Il ritorno della Honda in F1 nel 2015 doveva rappresentare la rinascita di un binomio leggendario, ma si trasformò rapidamente in uno dei periodi più bui per la scuderia di Woking. Tra motori fragili e prestazioni imbarazzanti, la tensione raggiunse livelli insostenibili, portando a una rottura che sembrava impossibile solo pochi mesi prima. A distanza di anni, Eric Boullier, all'epoca racing director del team, ha svelato dettagli inediti su quella crisi profonda, raccontando un episodio emblematico che vide protagonista lo storico patron Ron Dennis, costretto ad ammettere i propri errori di valutazione di fronte all'evidenza dei fatti.

Il mea culpa di Ron Dennis e le promesse mancate

Il fallimento della partnership anglo-giapponese non fu solo tecnico, ma figlio di una visione strategica troppo ottimistica che si scontrava con la realtà dei nuovi propulsori ibridi. Boullier ricorda nitidamente il momento in cui la fiducia incrollabile di Dennis iniziò a vacillare sotto il peso dei risultati disastrosi della McLaren. "Ron era assolutamente convinto che per vincere in questa nuova era fosse indispensabile avere lo status di team ufficiale, ma la realtà ci presentò un conto salatissimo fin dai primi test", ha raccontato l'ex dirigente francese analizzando quel periodo nero per la f1 oggi. Il retroscena più toccante riguarda un momento di rara vulnerabilità del manager inglese: "Mi colpì molto quando Ron, con grande onestà, decise di scusarsi con me per avermi coinvolto in quel progetto basandosi su premesse che si erano rivelate completamente errate", ha aggiunto Boullier, sottolineando come persino un uomo d'acciaio come Dennis avesse compreso la gravità della situazione.

La frustrazione di Alonso e l'impatto sulla squadra

Le difficoltà tecniche della Power Unit nipponica non colpirono solo il management, ma logorarono profondamente i piloti, con Fernando Alonso che divenne il volto pubblico di quella frustrazione globale. La mancanza di potenza e affidabilità rendeva ogni weekend di gara un calvario, mettendo a dura prova la pazienza di tutto lo staff tecnico. "Avevamo promesso ai nostri piloti e a tutto il personale che saremmo stati competitivi fin da subito, ma ci ritrovammo in fondo alla griglia a lottare con problemi basilari", ha spiegato Boullier ricordando le tensioni interne alla F1 Formula 1 di metà decennio. Nonostante gli sforzi profusi, il divario con la Ferrari F1 e la Mercedes appariva incolmabile. "Le scuse di Ron furono un gesto nobile ma tardivo, perché ormai il danno d'immagine e sportivo per la squadra era diventato troppo profondo per essere sanato in tempi brevi", ha concluso l'ex racing director, ripercorrendo una delle pagine più dolorose della storia recente del motorsport.

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Sezione: News / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 13:03
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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