La Formula 1 sbarca a Barcellona e in casa Ferrari è tempo di risposte drastiche dopo le delusioni di Monaco e del Canada.
Charles Leclerc ha deciso di rompere gli indugi, cambiando radicalmente strada tecnica per ritrovare quella fiducia in staccata che da sempre rappresenta il suo marchio di fabbrica. Il monegasco seguirà la direzione già tracciata dal compagno di squadra Lewis Hamilton, adottando i materiali d'attrito della Carbon Industries per superare una crisi tecnica decisamente complessa e insidiosa.

Tra rigenerazione e temperature: la sfida tecnica di Maranello

Il fine settimana del Montmelò si preannuncia decisivo per la stagione del numero 16. Dopo il violento impatto contro le barriere all'Antony Noghes nel Principato, i dubbi legati al rendimento del retrotreno della SF-26 si sono trasformati in un vero e proprio enigma. In Spagna, Leclerc disporrà di dischi e pastiglie del fornitore francese, pur mantenendo intatta l'architettura idraulica della Brembo, partner storico di Maranello da oltre cinquant'anni. Non si tratta di una bocciatura del costruttore italiano, bensì del tentativo di assecondare le precise richieste di un pilota privato delle sue certezze nei punti di corda.
Il problema emerso nelle ultime uscite è di natura squisitamente tecnica ed è strettamente legato ai nuovi regolamenti. Con l'introduzione delle monoposto 2026, la decelerazione sull'asse posteriore è quasi interamente delegata alla ricarica della MGU-K da 350 kW, riducendo l'intervento dei freni meccanici tradizionali solo alle staccate più violente. Un funzionamento a impulsi che rischia di far scendere la temperatura dei componenti sotto la finestra di utilizzo ottimale, mandando in crisi il feeling del pilota.

Charles vuole ritrovare il feeling

Leclerc ha voluto fare chiarezza sulle dinamiche che hanno condizionato le sue ultime prestazioni: ⁠
"<i>I freni dietro non davano segnali di vita. Mi ero reso conto dell'anomalia ancora prima del via, dato che monitorando i dati termici durante il regime di safety car era evidente che non stessero lavorando. Pur continuando a spingere sul pedale, il retrotreno restava freddo senza alcuna possibilità di riattivarsi, lasciandomi completamente privo di controllo.</i>"⁠

La prima sessione di prove libere del venerdì fungerà da cruciale banco di prova. I tecnici della Scuderia sanno perfettamente che la sostituzione del materiale d'attrito potrebbe non bastare. Al centro delle analisi c'è infatti la gestione elettronica del Brake-by-Wire, interamente sviluppato a Maranello per ragioni legate al Budget Cap, e la portata dell'impianto di raffreddamento, che andrà necessariamente calibrata e modificata in funzione delle caratteristiche del tracciato catalano.

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Sezione: News / Data: Gio 11 giugno 2026 alle 13:59
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse