La frenata della Ferrari è diventata un vero rompicapo per Charles Leclerc. Nelle ultime gare il monegasco ha faticato a trovare fiducia in staccata, una fase radicalmente cambiata con le attuali vetture a effetto suolo. Tra la gestione termica dei materiali Brembo, il rendimento delle gomme posteriori e l’interazione elettronica con la power unit, a Maranello il caso è serio. I tecnici sono al lavoro per ottimizzare il pacchetto attuale, cercando risposte nei software per restituire stabilità al pilota.

Il bilanciamento elettronico e i materiali
Il rendimento dei freni varia in base a pressioni, temperature e fornitore.
La Ferrari si affida a Brembo, i cui componenti rendono al meglio ad alte temperature. L'ingegner Andrea Landi, responsabile clienti F1 per Brembo Racing, ha spiegato a Formu1a.uno: "L'attrito cambia necessariamente tra il picco iniziale e le fasi a pressioni minori, impedendo una risposta lineare. Diventa perciò essenziale trovare il giusto bilanciamento lungo tutta la staccata tramite configurazioni dedicate. È una scelta di compromesso voluta da Ferrari per assecondare le preferenze e lo stile dei piloti preferendo certe risposte ad altre."
A ciò si unisce il Brake-by-Wire, il sistema elettronico che che altera il coefficiente d'attrito qualors le temperature scendessero sotto la soglia ideale.

Stile di guida e trappola termica
Leclerc usa il freno motore in modo aggressivo per far ruotare la vettura in inserimento, surriscaldando però la superficie delle gomme posteriori.
Andrea Stella, team principal McLaren, ha analizzato le insidie di questa dinamica: "Gestire la fase di inserimento curva unendo frenata e sterzata è estremamente complicato. Il rischio di bloccaggio è alto e se non si blocca davanti si perde stabilità dietro. A Monaco e Montreal mandare le gomme in temperatura è stato difficilissimo, e il freddo del Canada ha accentuato questa ipersensibilità degli pneumatici creando un caso limite."

Leclerc ha valutato i materiali Carbon Industrie, noti per una risposta più lineare a freddo, ma la scuderia ha preferito concentrarsi su soluzioni interne modificando i flussi di raffreddamento ed i parametri software.
Charles Leclerc ha chiarito la strategia della rossa: "Stiamo lavorando a una soluzione interna che dà già segnali incoraggianti. Confido sia un passo avanti utile, poiché un fornitore diverso non avrebbe risolto i problemi."

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Sezione: News / Data: Mer 10 giugno 2026 alle 09:30
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse