Secondo James Hinchcliffe, la Ferrari avrebbe rischiato troppo introducendo numerosi aggiornamenti sulla SF-26 nel weekend di Miami. La Scuderia si è presentata con diverse novità tecniche, tra cui modifiche al fondo e all’aerodinamica posteriore, nel tentativo di ridurre il gap dai rivali.

L’ex pilota IndyCar ha però evidenziato come una scelta così aggressiva possa rendere complicata l’analisi delle prestazioni della monoposto: “Quando cambi troppe cose insieme diventa difficile capire cosa funziona davvero e cosa invece crea problemi”, ha spiegato.

Diverso, invece, l’approccio della McLaren, che ha introdotto meno componenti sulla MCL40. Una strategia che, secondo Hinchcliffe, sarebbe stata studiata nei dettagli da Andrea Stella: “Probabilmente hanno preferito prendersi più tempo per sviluppare ogni elemento e avere dati più chiari durante il weekend”.

A Miami il team di Woking ha raccolto risultati importanti, confermando la crescita della vettura e mettendo ulteriore pressione a Ferrari nella corsa ai vertici del Mondiale.

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Sezione: News / Data: Mer 06 maggio 2026 alle 17:30
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari