Leclerc affonda in qualifica: problemi ovunque e una SF-25 impossibile da guidare. Charles Leclerc chiude le qualifiche del Gran Premio del Qatar in P10 al termine di quello che definisce senza mezzi termini un weekend incredibilmente difficile. Il monegasco ha raccontato una SF-25 ingestibile, afflitta da sottosterzo a metà curva e sovrasterzo sia in ingresso che in uscita, un mix che ha reso complicato persino restare in pista con continuità. Un quadro tecnico che ha frustrato Leclerc: anche prendendosi rischi enormi e completando un giro pulito, il risultato non è andato oltre una decima posizione che conferma un momento estremamente complesso per la Ferrari. Una prestazione che pesa, soprattutto considerando il passo mostrato dai rivali diretti in un weekend dove la Rossa non è mai riuscita a trovare grip o bilanciamento.

“Massimo rischio, massimo sforzo… e siamo solo decimi: weekend da incubo”

Leclerc ha descritto così la situazione: "C’è un po’ di tutto, purtroppo. C’è sottosterzo a metà curva, sovrasterzo in ingresso e in uscita. È stato un weekend incredibilmente difficile, anche solo tenere la macchina in pista". Il punto più frustrante è che, pur prendendosi rischi enormi, il risultato resta modesto: "È frustrante vedere che anche con il massimo rischio, un buon giro ci porta solo P10 e niente di più". Il monegasco ha tentato di intervenire pesantemente sul setup tra venerdì e sabato, ma senza ottenere alcun miglioramento tangibile. Le sensazioni al volante, paradossalmente, non sono così negative, ma la prestazione pura è lontanissima.

“La macchina sembra ok, ma i tempi dicono altro: siamo molto, molto indietro”

Leclerc si è trovato in totale sintonia con l’analisi di Hamilton, anche lui in enorme difficoltà: "Sono d’accordo con Lewis. La macchina sembra anche ok, non sembra così lontana come sensazioni… ma quando guardi i tempi siamo molto, molto, molto indietro". Il problema, quindi, non è la guidabilità in sé, ma il livello di prestazione complessivo, troppo basso per competere con McLaren, Red Bull e persino con alcune vetture di centro gruppo. Il monegasco ha provato a cambiare radicalmente l’assetto rispetto a ieri: "Ho cambiato parecchio sulla macchina, ma non sono riuscito a estrarre più prestazione". Una constatazione che fotografa perfettamente il momento Ferrari: si lavora, si tenta, ma il potenziale non cresce.

Sezione: News / Data: Sab 29 novembre 2025 alle 20:53
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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