L'obiettivo principale della rivoluzione del 2021 è dare una maggiore equità nelle possibilità di vittoria ai vari team di centro griglia che per risorse sono decisamente inferiori ai top team. Kevin Magnussen, pilota dell'Haas, vuole lasciare il proprio segno sulla Formula 1 e migliorare quel secondo posto ottenuto all'esordio che rimane il suo picco più alto. Al quotidiano BT, si è aperto parlando del futuro: "Si tratta di un processo complicato. Devo fare la differenza e conseguire grandi risultati sul lungo periodo per poter riuscire a ottenere un posto tra i grandi team. Devo essere costante per aprire quella porta. Non posso pensare di passare tutti i miei migliori anni nelle corse battagliando per un settimo posto. Se fra 12 o 15 anni chiuderò la mia carriera e il mio miglior risultato sarà un secondo posto, non credo mi sentirò così orgoglioso. Mi piacerebbe anche vincere a Le Mans, alla 24 ore di Daytona, ma il sogno della Formula 1 è più grande per me. Devo ammettere che, se nulla cambierà, arriverà il momento nel quale mi convincerò di non poter diventare un campione del mondo. Ma non è ancora il tempo. Alcune volte ho oltrepasato il limite, ma l’ho fatto soprattutto quando battagliavo nella top ten. Lì bisogna dare tutto quello che si ha. Preferisco finire in ospedale che arrivare undicesimo. Così ho guadagnato la mia reputazione".

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Sezione: News / Data: Gio 06 febbraio 2020 alle 10:16
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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