Altro che Verstappen! A scuotere il merceto piloti potrebbe essere Lewis Hamilton e un suo eventuale ritiro dalla Formula 1 e dalla Ferrari.Nel silenzio apparente che accompagna il mercato piloti di F1 verso il 2026, una figura continua a muovere equilibri, strategie e attese: Lewis Hamilton. Il suo futuro non riguarda soltanto la Ferrari F1, ma l’intero scacchiere della Formula 1. Perché una sua eventuale scelta di lasciare il Mondiale potrebbe innescare un effetto domino senza precedenti, aprendo sedili, accelerando trattative e riscrivendo gerarchie che oggi sembrano consolidate.

A riaccendere il dibattito è stato Dan Fallows, ex direttore tecnico Aston Martin, che analizzando i possibili scenari futuri ha indicato proprio Hamilton come il vero punto di svolta del mercato. “Se devo indicare un nome capace di cambiare tutto, direi senza esitazioni Lewis Hamilton”, ha spiegato, accostandolo per status ed esperienza a Fernando Alonso. Un paragone che, però, porta con sé anche delle differenze sostanziali. Fallows riconosce che il sette volte iridato resta un pilota di altissimo livello, capace di alzare l’asticella quando conta davvero, ma allo stesso tempo sottolinea come l’ultima stagione abbia lasciato più di un interrogativo. Le difficoltà incontrate con il progetto Ferrari, in particolare con il pacchetto SF-25, sembrano aver inciso sul suo entusiasmo. “Quando serve, Lewis sa ancora tirare fuori prestazioni straordinarie. Il dubbio è capire se dentro di lui arde la stessa fame di un tempo”, è il senso della riflessione.

Il confronto con Alonso e il tema della motivazione

Secondo Fallows, il confronto con Alonso è inevitabile ma rivelatore. Lo spagnolo vive il motorsport a 360 gradi, guida qualsiasi cosa abbia quattro ruote, investe in karting e progetti personali, mostrando una passione che va oltre la Formula 1. “Fernando respira corse ogni giorno, mentre non sono certo che Lewis viva il racing con la stessa totalità”, è l’analisi dell’ingegnere britannico. Non si tratta di dedizione alla F1, che nessuno mette in discussione, ma del desiderio di continuare anche in assenza di una vettura vincente. Hamilton, a differenza di altri, non sembra disposto a restare semplicemente per partecipare.

Ferrari, competitività e lo scenario 2026

Il nodo centrale resta infatti la competitività. Fallows è netto: “Non lo vedo come uno che corre solo per amore del volante. Lewis vuole lottare per vincere, salire sul gradino più alto, non fare presenza”. In quest’ottica, il 2026 rappresenta uno spartiacque assoluto. Se la Ferrari non dovesse offrirgli una macchina all’altezza, l’ipotesi del ritiro diventerebbe concreta, liberando uno dei sedili più pesanti del paddock. Una scelta che non sarebbe isolata, ma capace di scuotere l’intero mercato, costringendo team e piloti a rivedere piani e ambizioni in un colpo solo.

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Sezione: News / Data: Gio 15 gennaio 2026 alle 20:41
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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