Il primo titolo mondiale cambia tutto. Cambia lo sguardo, il modo di stare nel paddock, persino il silenzio che precede una gara. Lando Norris lo ha scoperto nel 2025, quando ha finalmente spezzato il tabù e si è preso il Mondiale con la McLaren al termine di una stagione intensa, combattuta e carica di pressione. Ora lo scenario è diverso, e secondo Damon Hill il britannico potrebbe trovarsi all’inizio di qualcosa di molto più grande. L’ex campione del mondo non ha dubbi: quel primo successo non è un punto di arrivo, ma un trampolino verso una nuova dimensione competitiva.

Hill sicuro: Norris ha aperto un ciclo

Parlando dell’impatto psicologico del titolo, Hill ha sottolineato come il peso che Norris portava sulle spalle sia finalmente svanito. «Una volta che ce l’hai fatta, cambia tutto: arriva una serenità nuova e puoi permetterti di guidare con meno tensione. Poi dipende da quanta fame hai davvero», ha spiegato l’ex iridato. Un concetto che Hill conosce bene e che ha voluto collegare a un precedente illustre come Michael Schumacher: «Pensavo che dopo una o due vittorie avesse finito le motivazioni, invece quel successo lo ha spinto a vincerne sempre di più». Nel caso di Norris, Hill vede lo stesso meccanismo mentale: la vittoria come moltiplicatore di ambizione. «Non credo affatto che si fermerà a uno solo. Dentro di lui vedo almeno tre o quattro titoli potenziali», ha aggiunto, lasciando intendere come il 2026 possa essere solo il primo capitolo di una nuova fase dominante per il pilota inglese.

McLaren, la variabile Piastri accende il 2026

Se da un lato Norris arriva alla nuova stagione con l’autorevolezza del campione, dall’altro la McLaren dovrà gestire un equilibrio interno tutt’altro che semplice. Hill ha infatti acceso i riflettori su Oscar Piastri, reduce da un 2025 tutt’altro che opaco. «Oscar non è stato affatto inferiore. Ha avuto qualche passaggio a vuoto, ma sa perfettamente dove intervenire», ha osservato Hill, immaginando un inverno di analisi profonda per l’australiano. Secondo l’ex campione, la lotta al titolo vissuta fianco a fianco e contro Max Verstappen ha lasciato un bagaglio enorme a entrambi. «Hanno imparato tantissimo, anche nei momenti più tesi. Ora Oscar avrà una motivazione fortissima per non farsi battere di nuovo». Il risultato potrebbe essere una delle coppie più competitive e affamate della griglia F1 2026, con una McLaren pronta a giocarsi tutto, tra ambizioni iridate e un duello interno destinato a segnare la stagione.

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Sezione: News / Data: Ven 16 gennaio 2026 alle 12:19
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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