Nico Rosberg ha chiuso con successo il terzo fondo della sua società di venture capital, Rosberg Ventures, raccogliendo 100 milioni di dollari e superando così i 200 milioni di asset gestiti. Il successo arriva dopo anni di esperienza in Formula 1, dove la gestione del rischio e la preparazione erano determinanti. Rosberg ha ringraziato i partner storici e nuovi investitori per la fiducia dimostrata, sottolineando come il lavoro di squadra e la strategia siano cruciali in ogni ambito.

Dal rischio in pista agli investimenti coraggiosi

L’ex campione del mondo ha spiegato come l’esperienza in pista abbia influenzato il suo approccio agli investimenti. "A volte bisogna prendere rischi anche quando le probabilità sono basse, perché il potenziale ritorno è enorme. Tutto dipende dalla preparazione: capire tutti gli scenari di fallimento e pianificare come gestirli in modo da ridurre l’impatto negativo," ha raccontato, mettendo in evidenza la sua capacità di valutare opportunità e prendere decisioni coraggiose con metodo, proprio come faceva in gara. Questa attitudine ha permesso a Rosberg Ventures di attrarre investitori e capitali in quantità record.

Milestones e visione a lungo termine

Rosberg ha anche confrontato il ritmo del venture capital con quello della F1, evidenziando le differenze tra traguardi immediati e successi a lungo termine. "Il venture è una corsa lunga, mai lineare come tagliare il traguardo in gara. Ma raggiungere momenti come superare i 200 milioni di asset è una tappa importante che ci dà la spinta per continuare a crescere," ha dichiarato, sottolineando come il mindset acquisito nelle corse sia stato fondamentale per ottenere performance eccellenti anche nel mondo degli investimenti.

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Sezione: News / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 18:37
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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