a Formula 1 è uno sport ad altissimo contenuto tecnologico, dove dietro ogni monoposto si nascondono formule matematiche e equazioni complesse che il margine di errore per gli ingegneri è spesso alto. A raccontare queste sfumature più tecniche, da anni, in Italia c'è AutoRacer, un portale che fa della spiegazione tecnica in termini semplici il suo vanto. Abbiamo parlato con uno dei fondatori del sito, Giuliano Duchessa, che da qualche tempo contribuisce anche alla pagina di F1 del Corriere della Sera. Tanti i temi, dal fondo nuovo della Ferrari, al 2026, fino alle analisi dei singoli piloti
Partiamo subito con l’argomento scottante: il fondo nuovo della Ferrari in Austria. Il primo di due aggiornamenti importanti, l’altro è la sospensione posteriore. Quanto può cambiare la situazione e il passo della Ferrari?
Giuliano Duchessa: "Allora, intanto dobbiamo ricordarci che l'Austria è un tracciato corto, quindi qualunque sia il miglioramento è più una questione di sensibilità del pilota e di poter cominciare a curarla, ad avere una vettura più stabile con la finestra operativa. Credo che i distacchi saranno minimi tra tutti nel weekend, quindi in questo momento il guadagno di un aggiornamento rimane minimo. Sicuramente, la sua bontà la vedremo meglio a Silverstone, Al momento è difficile quantificare quanto ha guadagnato la Ferrari, anche perché non è uno sviluppo che non mira a migliorare il passo ma ad ampliare la finestra della monoposto".
Rimanendo sulla questione sviluppi: Vasseur, specialmente in questi ultimi due anni, si è mostrato sempre molto cauto con gli sviluppi cercando prima di comprendere la monoposto e poi azionare il grilletto. È una strategia saggia questa o troppo attendista in un mondo in cui i rivali, a volte, aggiornano quasi in ogni Gp l’auto?
GD: "Fino all'anno scorso, molti hanno lavorato con piccoli aggiornamenti costanti. Dobbiamo, però, che quando Ferrari ha provato ad essere più aggressiva, sia nel 2022 ma anche l'anno scorso, poi ha avuto un po' di problemi. L'anno scorso ha avuto il problema in Spagna dove ha sbagliato completamente un pacchetto, non c'era correlazione tra simulazione e pista. Hanno capito che non è il momento dell'aggressività Anche perché già lo sono stati nella costruzione dela SF-25, hanno cambiato molto ma anche qui c'è stato qualche cosa che non ha funzionato. In questo caso giustamente hanno preferito comprendere la macchina e poi fare delle correzioni. Anche nel 2023 furono abbandonate le vasche cambiando il disegno, quest'anno c'è purtroppo una correzione da fare e va fatta gradualmente. Non è solo il fondo, ma tutto in questo periodo di luglio ci sarà un pacchetto che si chiuderà con le sospensioni nuove. Guardate Mercedes: ha portato una sospensione posteriore nuova, l'ha tolte perché non migliorava e poi le ha riportate dopo tre gare le ha rimontate in macchina dopo tre gare. Se si va di corsa si rischia di fare il doppio del danno".
Che idea ti sei fatto di questo caos attorno a Ferrari?
GD: "La pressione è stata presente fin dall’arrivo di Hamilton, aumentando le aspettative generali. Si pensava di avere una macchina molto vicina alla McLaren, e sono convinto che ci arriveremo durante l’anno, anche se con ritardo. Dopo la Cina la pressione è cresciuta, perché sono emersi chiaramente i problemi. Quando i risultati mancano, tutto diventa più difficile: bisogna reagire a ogni gara, magari con una vittoria. I top team hanno già vinto, mentre la Ferrari non ha ancora ottenuto un successo che avrebbe dato una grande spinta. Finora abbiamo visto solo pit stop eccellenti, ma non sono bastati per vincere. Ci sono ancora molte gare e speriamo che dall’Austria arrivi la svolta. In Canada c'era la possibilità di fare qualcosa di importante, peccato per quel sabato che ha fatto partire Leclerc così indietro. Il suo passo la domenica era forte".
A meno di clamorosi passi in avanti da parte delle rivali, la McLaren ha in mano il mondiale costruttori e molte squadre pensano già al 2026. Ma effettivamente cosa significa lavorare già per il 2026? Si può destinare parte di questo budget cap al prossimo anno, cosa possono fare i team per avvantaggiarsi per la prossima stagione?
GD: "Alcuni team, soprattutto quelli che sono rimasti indietro rispetto ai top, hanno dovuto fare delle scelte precise. Non hanno la capacità di sviluppare molte soluzioni contemporaneamente, quindi hanno mantenuto il telaio dell’anno scorso, facendo il minimo indispensabile per concentrarsi presto sulla macchina del 2026, che sarà completamente diversa. Aston Martin è l’esempio più evidente: con l’arrivo di Newey, si sono focalizzati da tempo sulla nuova vettura, risparmiando ore in galleria del vento per dedicarsi al progetto futuro. I top team, però, vogliono anche risultati importanti quest’anno, quindi se all’inizio della stagione erano divisi tra sviluppo 2025 e 2026, ora a giugno sono quasi tutti concentrati sul 2026, compresa McLaren. Hanno un vantaggio tecnico notevole e non hanno introdotto novità perché la macchina funziona molto bene, anche se sembra aver perso un po’ di vantaggio rispetto agli altri, forse a causa delle direttive. Vedremo meglio questo aspetto da qui al GP di Spa.
Lotta mondiale: è un testa a testa McLaren oppure Max, se supportato da Red Bull, ha una chance?
GD: "Max Verstappen non lo togli mai dalla lotta, però deve stare attento con la questione punti sulla patente. Sarebbe un disastro saltare una gara.. La Red Bull ha recuperato molto rispetto a prima, anche se non è una macchina perfetta, si vede che corre come un vero pilota. Rispetto all’inverno e alla fine dello scorso anno, il team ha fatto grandi passi avanti. Se riesce ancora a mettere pressione a Paistri, significa che ha uno strumento competitivo per combattere".
Arriviamo in Austria dopo il primo grande scontro tra Piastri e Norris in Canada, anche se non ha avuto strascichi. A che punto sono i due?
GD: "In Canada, pur essendo più veloce di Piastri, Norris ha buttato tutto all’aria. Sia in qualifica che in gara ha commesso un errore grave e imbarazzante, perdendo punti preziosi, quelli che gli erano sfuggiti anche l’anno scorso. Max resta sempre un avversario temibile, Piastri sta andando forte, ma ogni tanto qualche sbavatura la fa. Norris non ha ancora raggiunto tutti i picchi di velocità che ha Piastri, quindi la lotta è ancora aperta e il mondiale è tutto da decidere".
Russell sta guidando come fosse il migliore della griglia, Antonelli sta mostrando tutto il suo talento, nonostante i giusti inciampi di crescita, e Mercedes, forse, alla fine di questo ciclo, ha trovato la via per interpretare le monoposto ad effetto fondo: come stanno i tedeschi?
GD: "Secondo me, Mercedes non ha ancora trovato la strada giusta al 100%. Ogni volta che sembra fare un passo avanti, poi si blocca di nuovo. Ormai mancano solo sei mesi alla fine di questa era di vetture, quindi o hanno trovato la soluzione o non la troveranno più. In ogni caso, non è una lotta per il titolo, ma più una sfida per le singole gare. Russell ha fatto un bel salto di qualità quest’anno, si vede che sa gestire bene le situazioni in pista. Sono curioso di vedere come andrà il suo rinnovo con Mercedes, si parla che sarà deciso a Silverstone. La domanda è se il team punterà ancora su di lui. A mio parere, Russell merita fiducia per quello che ha dimostrato. Per quanto riguarda Antonelli, come ho detto all’inizio, serve tempo: è un ragazzo di 18 anni, ha fatto qualche errore, ma niente di strano, anche Russell ha sbagliato all’inizio. Quando Antonelli riuscirà a stare vicino a Russell o a batterlo, sarà un grande risultato. Quest’anno è per lui un anno di apprendistato da vivere con calma, senza la pressione e la tensione che ha avuto a Imola. Sono tutte tappe fondamentali per crescere, anche imparare a gestire la pressione e l’attenzione mediatica è normale per un pilota veloce come lui. Non c’è motivo di preoccuparsi".
Chiudiamo con Lewis Hamilton: la volontà di tutti è quella di vedere il lieto fine per l’inglese con l'ottavo titolo, se così non fosse il suo arrivo potrebbe essere simile a quello di Schumacher in Mercedes, propedeutico per l'inizio di un nuovo ciclo vincente?
GD: "Spero davvero che possa farcela, perché non è venuto in Ferrari solo per fare esperienze extra pista. Credo che Leclerc abbia ormai completato quel percorso per diventare davvero consistente e e molto veloce. Non lo paragono al ritorno di Schumacher in Mercedes perché penso che prima o poi Lewis arriverà grandi prestazioni. Queste macchine a effetto suolo non gli sono mai piaciute, non riesce a sentire il carico come con le vecchie auto. Il prossimo anno invece torneranno a un concetto diverso, con il carico più percepito dall’alto che dal basso. Dopo 12 anni con un certo tipo di macchina e metodo, adattarsi a tutto questo è dura: macchina, persone, approccio sono completamente diversi. Quest’anno sarà difficile, ma mi aspetto che alla fine arrivi a un livello importante. Finora però è un po’ indietro, ma speriamo bene."
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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