Il progetto faraonico della Aston Martin sta attraversando una tempesta che non sembra avere fine, e i risultati deludenti in pista iniziano a far scricchiolare le fondamenta del team di Silverstone. Nonostante gli investimenti colossali in strutture e personale, la squadra fatica a tenere il passo dei top team, scatenando critiche feroci da parte degli addetti ai lavori. Tra le voci più dure si è alzata quella di Ralf Schumacher, che ha individuato nel vertice della scuderia il principale limite alla crescita, mettendo nel mirino la gestione accentratrice della proprietà canadese.

L'accusa di Ralf Schumacher sulla gestione del team

Secondo l'ex pilota tedesco, il problema della scuderia non risiederebbe nella mancanza di risorse, quanto piuttosto nel clima interno e nel metodo di comando imposto dal grande capo. Schumacher non ha usato mezzi termini per descrivere l'ambiente che si respira a Silverstone, puntando il dito direttamente contro Lawrence Stroll. “Ci troviamo di fronte a un uomo che esercita il potere come un vero autocrate, convinto di poter risolvere ogni ostacolo semplicemente firmando assegni circolari. Tuttavia, la Formula 1 è un ecosistema complesso dove il denaro non basta se manca la giusta cultura aziendale. Il suo modo di fare sta letteralmente soffocando la squadra, impedendo ai tecnici di lavorare con la serenità necessaria per invertire la rotta”, ha spiegato Ralf. Una critica che mette a nudo le difficoltà di una f1 formula 1 moderna dove la gerarchia verticale estrema può diventare un ostacolo insormontabile per l'innovazione e la stabilità tecnica.

Il futuro

Eppure, per Schumacher, anche l'arrivo di grandi nomi potrebbe non bastare se non cambierà l'atteggiamento della presidenza nei confronti dei propri dipendenti. “Molte figure di spicco all'interno della scuderia si sentono demotivate e iniziano a guardarsi intorno, perché lavorare sotto una pressione costante e umiliante non è sostenibile nel lungo periodo. Lawrence deve capire che le persone non sono semplici ingranaggi da sostituire, ma il motore del successo. Se continuerà a gestire tutto con il pugno di ferro, rischia di veder fallire il suo sogno nonostante i miliardi spesi”, ha aggiunto Schumacher, analizzando lo stato della F1. L'Aston Martin resta un cantiere aperto e nervoso, dove la tensione palpabile rischia di compromettere anche le prestazioni di un Fernando Alonso sempre più isolato dopo le iniziali volontà di rinnovare.

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Aston Martin, Lawrence Stroll, Ralf Schumacher.

Sezione: News / Data: Sab 28 febbraio 2026 alle 13:02
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.