Il risveglio di Melbourne ha regalato una delle sorprese più dolci per i tifosi della scuderia americana e per gli appassionati del talento britannico. Con il semaforo verde delle FP1 all'Albert Park, la f1 ha ritrovato un protagonista assoluto: Oliver Bearman. Il giovane pilota, ormai una certezza del circus, ha chiuso la prima sessione di libere stabilmente in top 10, confermando che il feeling con la nuova VF-26 è già a livelli altissimi. Non si tratta solo di velocità pura, ma di una consapevolezza tecnica che sta permettendo al muretto diretto da Ayao Komatsu di sognare in grande per questa stagione 2026, lasciandosi alle spalle i dubbi degli anni passati.

Le rivelazioni di Bearman sulla crescita del team
 

Al termine della prima sessione australiana, il britannico non ha nascosto l'entusiasmo per il lavoro svolto finora. Secondo quanto riportato da Alessandro Prada su FormulaPassion, il pilota della Haas sente di avere tra le mani un potenziale ancora in gran parte inespresso, ma già estremamente solido. Bearman ha infatti spiegato che "queste prime ore in pista ci hanno permesso di immagazzinare una mole di dati incredibile, portando a galla aspetti della monoposto che non avevamo ancora decifrato del tutto". Le parole di Oliver sottolineano un percorso di apprendimento accelerato che sta dando i suoi frutti: "Abbiamo compiuto passi da gigante nella comprensione della vettura, riuscendo a portare alla luce dettagli tecnici che prima ci sfuggivano". Questa capacità di analisi, unita alla velocità mostrata nei settori veloci di Melbourne, candida la Haas a essere la vera mina vagante della f1 oggi.

Un'affidabilità nata sotto il sole del Bahrain
 

Il risultato odierno non nasce per caso, ma affonda le radici nei test pre-stagionali svolti a Sakhir. I dati citati da FormulaPassion ricordano infatti come la Haas sia stata la vera rivelazione dell'inverno sul fronte della consistenza, piazzandosi al secondo posto assoluto per numero di giri percorsi, subito dietro alla corazzata Mercedes. Questa base di affidabilità granitica ha permesso a Bearman di spingere fin dai primi metri dell'Albert Park senza preoccupazioni meccaniche, concentrandosi esclusivamente sul setup ideale. La f1 formula 1 moderna non perdona errori, ma la solidità mostrata finora dal binomio anglo-americano suggerisce che la zona punti potrebbe non essere più un miraggio, ma l'obiettivo minimo per un weekend che si preannuncia caldissimo. Anche il confronto a distanza con la ferrari f1, storica partner tecnica del team, inizia a farsi interessante, con una VF-26 che sembra aver ereditato solo il meglio della tecnologia di Maranello.

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Sezione: News / Data: Ven 06 marzo 2026 alle 12:45
Autore: Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
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Riccardo Ciadini
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse