A quasi trent’anni dall’ultima gara nel Circus, Gerhard Berger osserva con attenzione l’evoluzione della categoria. L’austriaco, protagonista tra il 1984 e il 1997 con 48 podi e dieci vittorie, riconosce che la Formula 1 ha sempre premiato chi sapeva spingere più a lungo degli altri. Oggi, però, davanti ai regolamenti previsti per il 2026, ammette di provare una certa distanza. "Finora, i parametri erano simili a quelli dei miei tempi", ha spiegato al quotidiano austriaco Salzburger Nachrichten. Le nuove norme, invece, rappresentano a suo dire un cambio di paradigma difficile da assimilare.

Gestione energetica e spirito delle corse

Il nodo centrale riguarda l’integrazione sempre più complessa tra motore termico ed energia elettrica. "Ora, con tutti i problemi elettrici che circondano il motore a combustione, per cui devi rallentare prima per avere più potenza per il rettilineo successivo, trovo che sia molto difficile", ha dichiarato. Poi la frase che sintetizza il suo stato d’animo: "Qualcosa dentro di me resiste a questo". Berger precisa di non sentirsi incapace di adattarsi, ma sottolinea un’incompatibilità emotiva: "Non è che non ci riuscissi. Ma se togliere il piede dall'acceleratore prima viene premiato, allora faccio fatica. Questo contraddice il mio amore per gli sport motoristici classici". A suo avviso, inoltre, l’eccesso di regolamentazione rischia di allontanare la categoria dalla sua anima originaria, anche se si dice pronto a ricredersi davanti ai fatti.

Piloti, ingegneri e talento senza tempo

Berger riconosce che la Formula 1 moderna è diventata un laboratorio di precisione, paragonabile al lavoro di un orologiaio: dettagli minimi, dati trasparenti, telemetrie sofisticate. Un tempo, racconta, era quasi impossibile capire dove il compagno trovasse quel decimo decisivo; oggi ogni parametro è analizzabile. "L'equilibrio tra pilota e ingegnere è pari. Tutto è cambiato molto", osserva. Eppure resta convinto che il talento autentico superi le epoche: "Ma direi comunque che chi ha vinto ai miei tempi vincerà anche oggi, e viceversa". Un’affermazione che suona come una sfida implicita: al di là delle batterie e delle strategie energetiche, la differenza continua a farla chi sta al volante.

Sezione: News / Data: Ven 27 febbraio 2026 alle 09:23
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari