Il mondiale di f1 si avvicina a grandi passi e le griglie di partenza iniziano a delineare non solo i valori tecnici, ma anche quelli psicologici tra i piloti. In questo scenario, una voce autorevole come quella di Martin Brundle ha deciso di uscire allo scoperto, indicando in George Russell l'uomo su cui scommettere ad occhi chiusi per la stagione che sta per sbocciare. L'ex pilota e oggi volto celebre del giornalismo britannico vede nel giovane alfiere della Mercedes una maturità ormai completa, pronta a esplodere definitivamente ora che i gradi di capitano a Brackley sembrano pendere decisamente dalla sua parte.

L'investitura di Brundle per il giovane talento inglese

Secondo l'esperto commentatore, il pilota numero 63 ha raggiunto quel livello di consapevolezza che separa i vincitori di gare dai pretendenti al titolo mondiale. Brundle ritiene che il contesto attuale in casa Mercedes sia perfetto per permettere a George di esprimere tutto il suo potenziale senza l'ombra ingombrante del passato. "Se dovessi decidere su chi investire tutto il mio budget per questo campionato, sceglierei senza esitazioni George, perché possiede una combinazione rara di velocità pura e intelligenza tattica", ha spiegato Martin analizzando le prospettive della f1 oggi. La fiducia di Brundle non nasce dal nulla, ma dall'osservazione costante dei progressi fatti da Russell nel corpo a corpo e nella gestione dello stress nei momenti cruciali della domenica. "Lo vedo estremamente focalizzato e convinto dei propri mezzi, un aspetto che sarà fondamentale per guidare lo sviluppo della squadra verso le posizioni che contano", ha aggiunto l'ex pilota.

La sfida interna e il confronto con i giganti

Nonostante la concorrenza spietata di piloti del calibro di Max Verstappen o della nuova coppia della Ferrari F1, per Brundle il talento di King's Lynn ha tutte le carte in regola per sparigliare le carte. La capacità di Russell di estrarre il massimo dalla vettura anche in condizioni di scarsa aderenza è un marchio di fabbrica che lo rende temibile su ogni tracciato del calendario della F1 Formula 1. "Ha dimostrato più volte di non avere alcun timore reverenziale nei confronti dei grandi nomi e questa sua sfrontatezza, unita a una tecnica sopraffina, lo mette in una posizione di netto vantaggio per il futuro immediato", ha proseguito Brundle. La sensazione è che il 2024 possa essere l'anno della definitiva consacrazione per l'inglese: "È giunto il momento per lui di prendersi la scena principale e sono convinto che non si lascerà sfuggire l'occasione di dimostrare a tutti di essere il vero erede dei grandi campioni della Stella", ha concluso l'analista, chiudendo il cerchio su un'annata che si preannuncia elettrizzante.

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Sezione: News / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 14:14
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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