Ferrari ha deciso di non utilizzare l’ala posteriore “Macarena” dopo le prime prove libere del Gran Premio di Cina 2026. Il team di Maranello aveva infatti portato a Shanghai questa soluzione aerodinamica particolare per raccogliere dati e verificarne l’affidabilità, ma dopo i test nelle FP1 ha preferito tornare alla configurazione più tradizionale in attesa di ulteriori valutazioni. Nel post-sessione su Sky Sport F1, Ivan Capelli ha provato ad analizzare proprio i motivi tecnici che potrebbero aver spinto Ferrari a rinunciare momentaneamente alla nuova ala, soffermandosi soprattutto sulla complessità del meccanismo e sulle possibili implicazioni strutturali e di stabilità della vettura.

“Devono verificare la robustezza del meccanismo perché, certo, dà dei guadagni, ma è un concetto diverso, con una struttura differente rispetto a quella degli avversari, a causa di questo profilo che si rovescia e che carica maggiormente la struttura, risultando anomalo. Quello degli avversari è molto più efficace perché è più semplice. L’apertura è più lenta rispetto a quella dell’ala anteriore e crea instabilità al posteriore.”

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Sezione: News / Data: Ven 13 marzo 2026 alle 10:30
Autore: Leonardo Adamo
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