F1 GP Giappone, Leclerc sull'incidente di Bearman: "Velocità pericolose, va cambiato il modo di difendersi"

Il violento schianto che ha coinvolto la Haas di Oliver Bearman durante il Gran Premio del Giappone ha sollevato un polverone sulla sicurezza delle nuove monoposto. A finire sotto la lente d'ingrandimento sono le enormi differenze di velocità in rettilineo tra le vetture, causate dalla gestione dell'ibrido. Interpellato in conferenza stampa sull'argomento, il pilota della Ferrari Charles Leclerc ha analizzato la situazione con molta schiettezza, invocando un'assunzione di responsabilità da parte dei piloti di Formula 1 e dei piccoli ritocchi regolamentari.

L'allarme sulle velocità di punta: "Scenari pericolosi"

Il monegasco non ha usato giri di parole per descrivere l'attuale livello di rischio in pista, evidenziando il punto critico innescato dal drastico taglio di potenza elettrica alla fine dei lunghi rettilinei di Suzuka: "Senza dubbio con queste nuove macchine siamo chiamati a correre in maniera differente. Uno dei nodi centrali riguarda gli spostamenti o i cambi di direzione proprio nel momento in cui si verifica un forte clipping. È un fattore che genera inevitabilmente degli scenari alquanto pericolosi".

Il verdetto sulle regole 2026: "La gara mi piace, ma in qualifica..."

Sul fronte puramente regolamentare, in vista dei vertici FIA programmati per Miami, il ferrarista ha espresso una posizione equilibrata. Leclerc apprezza le dinamiche domenicali, ma boccia l'eccessivo risparmio energetico richiesto al sabato: "Se sia necessario stravolgere del tutto le dinamiche di gara non saprei dirlo. Confrontandomi nel paddock i pareri sono contrastanti, ma personalmente l'aspetto agonistico e i duelli della domenica mi divertono. Per quanto riguarda le qualifiche, invece, servono assolutamente dei piccoli ritocchi: abbiamo bisogno di poter spingere queste vetture al limite assoluto, senza l'incubo di dover pensare costantemente al risparmio di energia".

L'autocritica: "Chi si difende deve prestare più attenzione"

Infine, il numero 16 ha sottolineato come l'adattamento a queste spigolose vetture debba partire proprio dallo stile di guida dei piloti, ricordando anche i duelli vissuti con la Mercedes nelle gare precedenti: "Per quanto riguarda la gara, credo che dipenda anche da noi apportare degli aggiustamenti nel modo in cui lottiamo e ci difendiamo. Bisogna tenere bene a mente che i differenziali di velocità ora possono essere decisamente più ampi, e questa è una responsabilità che ricade principalmente sulla vettura che si sta difendendo rispetto a chi attacca. Anche io in Australia ho vissuto dei momenti piuttosto insidiosi in bagarre con George Russell. Credo che la situazione andrà migliorando con il passare del tempo e con l'abitudine, ma sicuramente resta un aspetto molto complicato da gestire".

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Sezione: News / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 18:15
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate