Il verdetto delle prime tappe del 2026 ha parlato chiaro: la Mercedes ha scavato un solco, soprattutto sul fronte della potenza pura. Tuttavia, a Maranello non regna il pessimismo, ma una concentrata attesa. Il motivo ha un nome tecnico che sta diventando il tormentone del paddock: ADUO (Additional Development and Upgrades Opportunities). Questo meccanismo, introdotto proprio per il nuovo ciclo regolamentare, rappresenta la vera ancora di salvezza per la Ferrari, permettendo a chi insegue di sbloccare sviluppi altrimenti congelati per colmare il gap dai primi della classe nella F1 moderna.

I criteri della FIA e la rincorsa ai cavalli Mercedes

Il sistema studiato dalla Federazione non si basa su sensazioni, ma su un rigido indice di prestazione del motore termico (ICE). La FIA monitora costantemente i dati provenienti dai sensori di coppia per mappare la potenza reale di ogni costruttore. “Al momento siamo in una fase di osservazione, ma è evidente che esiste un divario prestazionale che l'ADUO dovrebbe aiutarci a colmare. Se le misurazioni confermeranno che il nostro motore è oltre il limite del 2% rispetto al riferimento, scatteranno automaticamente delle concessioni. Questo si tradurrebbe in ore extra di test al banco e, soprattutto, nella possibilità di omologare nuovi componenti per incrementare la potenza senza intaccare il budget cap, grazie a sgravi fiscali che possono superare i 4 milioni di dollari”, ha spiegato il team principal Frederic Vasseur. Per la Ferrari, rientrare in questi parametri significherebbe poter schierare una versione evoluta della Power Unit già nella seconda metà della stagione, azzerando il vantaggio di circa 15 CV che oggi permette alle Frecce d'Argento di dominare i rettilinei.

La finestra temporale: quando vedremo la nuova Ferrari?

Il regolamento prevede che la prima valutazione ufficiale avvenga dopo un blocco di sei Gran Premi. Inizialmente il benchmark era fissato per Miami, ma lo slittamento del calendario ha spostato la data cruciale al weekend di Monaco, a giugno. “Non siamo convinti che le nuove norme sul rapporto di compressione, che verranno verificate anche a caldo dal primo giugno, possano rimescolare i valori in campo da sole. La nostra vera opportunità risiede nell'ADUO: è lì che potremo realmente chiudere il cerchio. Una volta ottenuto il via libera, dovremmo mettere a disposizione il nuovo motore anche ai nostri team clienti, come Cadillac e Haas, garantendo una crescita corale di tutto il pacchetto motorizzato Ferrari. Siamo pronti a sfruttare ogni singolo strumento che il regolamento ci mette a disposizione per tornare a giocarci la pole position in ogni circuito”, ha aggiunto Vasseur. Il piano di Maranello è chiaro: resistere all'urto Mercedes in questa prima fase europea per poi sferrare l'attacco decisivo grazie ai "bonus" di sviluppo della Federazione.

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Sezione: News / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 10:36
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.