Da Singapore in poi, Sebastian Vettel si è sbloccato definitivamente e sembra esser tornato un cannibale del giro veloce con una Ferrari a pieno regime. Ora arriva il Messico e l'obiettivo per la Rossa è rimandare la festa di Lewis Hamilton e, possibilmente, prendersi un'altra vittoria. Ci saranno insidie per entrambi i piloti. Charles Leclerc ha guidato solo una volta qui, mentre il tedesco è preoccupato per il fatto che in Messico la macchina si muove molto: "Il fatto di gareggiare ad oltre duemila metri di altitudine ha ovviamente un forte impatto sul comportamento della vettura, scendiamo in pista con la configurazione a massimo carico aerodinamico ma, a causa dell’altitudine, l’aria è talmente rarefatta che l’effetto che otteniamo in termini di efficienza è minimo. Sul rettilineo di Città del Messico si ottengono le punte massime di velocità di tutta la stagione, ma la conseguenza in negativo di tutto ciò è che la vettura è molto difficile da gestire in curva, perché non c’è il carico aerodinamico che normalmente ci aiuta ad avere una monoposto stabile e precisa. Su questa pista la macchina si muove molto, fatica a far lavorare nella maniera corretta le gomme ed è complicata da interpretare anche nelle sensazioni che comunica al pilota. Il giro di pista è piuttosto breve ma non è affatto semplice azzeccare tutto nel migliore dei modi. Negli scorsi anni siamo sempre stati competitivi in Messico anche se la Red Bull lo è stata di più. Siamo tuttavia fiduciosi di potercela giocare, vediamo cosa succede quando scendiamo in pista".

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Sezione: News / Data: Mer 23 ottobre 2019 alle 12:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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