Il castello di carte di Milton Keynes sembra destinato a crollare sotto i colpi di un mercato ingegneri che non fa sconti. L'addio di GianPiero Lambiase, l'ombra di Max Verstappen in tutti i suoi trionfi, segna una frattura probabilmente insanabile nel box anglo-austriaco. La notizia del suo approdo in McLaren non è solo un colpo tecnico per Woking, ma un messaggio politico devastante che mette la f1 davanti a un possibile ribaltone epocale. Senza il suo ingegnere di fiducia, il futuro del tre volte campione del mondo appare sempre più lontano dalla Red Bull, aprendo praterie a speculazioni che vedono la Mercedes pronta a sferrare l'attacco decisivo. Nella f1 oggi, i rapporti umani pesano quanto il carico aerodinamico e quello tra Max e "GP" era il collante che teneva unito un team in tempesta.

Le perplessità di Montoya e il fallimento gestionale di Red Bull

L'incredulità regna sovrana tra gli addetti ai lavori, e Juan Pablo Montoya non ha usato giri di parole per analizzare la situazione. Secondo l'ex pilota colombiano, la Red Bull ha commesso un errore imperdonabile non blindando una figura così cruciale per la stabilità di Verstappen. "Trovo la questione estremamente curiosa, dato che in McLaren andrà a ricoprire una posizione di rilievo superiore a quella che aveva o avrebbe potuto avere restando in Red Bull. Mi pare ovvio che a Milton Keynes fossero a conoscenza del fatto che avrebbe potuto ricevere proposte simili altrove. Onestamente, osservando tutto quello che ha saputo costruire e vincere, sono convinto che fosse un incarico che la Red Bull avrebbe assolutamente dovuto offrirgli per trattenerlo", ha dichiarato Montoya ai microfoni di AS Colombia. La sensazione è che la squadra non abbia saputo proteggere i propri asset umani, lasciando campo libero alla concorrenza. McLaren ha confermato che Lambiase diventerà Chief Racing Officer, un ruolo di altissima responsabilità sotto Andrea Stella: "Siamo felici di dare il benvenuto a GianPiero nel nostro team. Questa figura dirigenziale è già presente nel nostro organigramma e si occupa della gestione globale della squadra corse, mansioni che finora erano seguite direttamente da Andrea Stella oltre ai suoi compiti di Team Principal. Questo innesto punta a consolidare e potenziare il gruppo di talenti già presente in McLaren, ribadendo la nostra volontà di tornare a essere stabilmente un team da titolo mondiale".

L'ombra di Mercedes e il possibile addio anticipato di Max

La partenza di Lambiase, che avverrà entro il 2028, ovvero alla scadenza del suo attuale legame con Red Bull, spalanca un baratro nel box di Verstappen. I due avevano giurato più volte che l'addio dell'uno avrebbe coinciso con quello dell'altro. Già nel 2023, Lambiase era stato profetico ai microfoni del De Telegraaf: "Nel momento in cui io e Max smetteremo di collaborare con queste modalità, sentirò lo stimolo di confrontarmi con una sfida professionale del tutto inedita". Ora che quella sfida ha il colore arancione della McLaren, il rischio che Verstappen decida di andarsene prima del 2028 è altissimo. Montoya vede la Mercedes come il porto naturale per l'olandese: "Sappiamo tutti benissimo quanto Toto Wolff abbia manifestato pubblicamente il suo interesse per Max. Questa situazione potrebbe trasformarsi nella chance ideale per Verstappen per cambiare aria. La Red Bull sta perdendo velocità e terreno; se la tendenza dovesse confermarsi per tutto l'anno, sono certo che Max inizierà a cercare una via d'uscita per liberarsi il prima possibile". Mentre la ferrari f1 lavora per tornare al vertice, il caos Red Bull promette di riscrivere i libri della f1 formula 1.

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Sezione: News / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 12:40
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.