Un Lewis Hamilton sempre più globale e meno relegato alla Formula 1. Un campione che spazia in più ambiti, dalla moda all'ecologia, fino a passare per l'imprenditoria. Un uomo che viaggia 300 km/h in pista e anche nella vita, grazie alle mille attività di cui fa parte. Un periodo di rallentamento come quello a cui siamo stati costretti dalla pandemia è stato rigenerante per lui: “Sono generalmente una persona molto tranquilla. Mi piace molto dedicare del tempo a me stesso e credo che sia importante per tutti averlo. Sono un maniaco del lavoro e, una volta entrato nel ritmo, salti rapidamente da una cosa all’altra, dando tutto in allenamento alla ricerca dell’equilibrio perfetto. Adoro questa sfida e l’anno trascorre sempre molto velocemente, ma in questo periodo è stato bello non essere troppo impegnati e più liberi. Devo dire, però, che mi manca vedere la mia squadra, così come i miei amici. Negli ultimi cinque anni ci sono state delle volte in cui ho pensato che dedicarmi completamente a me stesso prendendomi un anno sabbatico sarebbe stato un bene per il mio corpo e la mia mente – ha aggiunto il britannico – Realisticamente, però, questa non è la miglior soluzione per un atleta che si trova al top della sua carriera. La tecnologia si corre molto velocemente ed è necessario seguire accuratamente il suo sviluppo. Quest’anno, però, abbiamo avuto questo periodo quasi sabbatico, che mi sta piacendo, e mi sento più fresco e più sano di quanto non sia mai stato. Penso che per tutti ci siano giorni in cui sei più giù e altri in cui sei più positivo, ma per me la chiave è non scoraggiarsi, trovare cose che ci piace fare e che forse non hai avuto tempo di fare in passato. La cosa più importante è non perdere tempo".

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Sezione: News / Data: Ven 15 maggio 2020 alle 15:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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