Il weekend di casa si è trasformato in un incubo per la McLaren all'Albert Park. Con Oscar Piastri fuori dai giochi ancora prima del via e Lando Norris che non è andato oltre la quinta posizione, il team di Woking si ritrova a fare i conti con un distacco pesante dalle "astronavi" Mercedes. Andrea Stella, Team Principal della scuderia, ha analizzato ai microfoni di Sky Sport F1 le criticità tecniche emerse in questo primo round del 2026.

Il mistero del ritiro di Piastri: c'entra la PU

L'incidente di Oscar Piastri durante il giro di ricognizione aveva lasciato tutti increduli, ma le parole di Stella chiariscono che non si è trattato di una semplice svista del pilota australiano. Sebbene l'impatto sia avvenuto dopo il passaggio su un cordolo, la reazione della vettura è stata anomala.

"È stato fondamentale finire la gara, anche se purtroppo ci siamo riusciti con una sola monoposto. Oscar ha avuto un problema approcciando il cordolo: la Power Unit si è comportata in modo del tutto inaspettato, provocando lo spin che lo ha portato contro le barriere."

Questo comportamento imprevisto della parte ibrida solleva nuovi interrogativi sulla gestione dell'energia nel 2026, un tema che ha già visto protagonisti Leclerc e Russell in questa domenica di F1.

Per tutti i dettagli tecnici sulla telemetria McLaren, scarica l'app ufficiale: Scarica l'App di F1-News

Un distacco abissale: 50 secondi dalla vetta

Se la Ferrari di Vasseur accusa mezzo secondo di gap, la situazione in casa McLaren appare ancora più complessa. Il quinto posto di Lando Norris, campione del mondo in carica, è arrivato con un distacco pesantissimo di 50 secondi dal vincitore George Russell. Stella non ha usato giri di parole per descrivere la situazione attuale.

Secondo il Team Principal, c'è molta performance da recuperare, soprattutto nel modo in cui viene sfruttata la Power Unit nel confronto diretto con la Mercedes. Inoltre, la vettura soffre ancora di una carenza di carico aerodinamico che impedisce a Norris di lottare per il podio contro le Ferrari di Hamilton e Leclerc.

Il ritorno del Graining: "Una tendenza del passato"

Oltre alla gestione dell'energia, la McLaren ha dovuto combattere con un comportamento anomalo degli pneumatici. In questa prima gara del 2026, le gomme dure hanno mostrato, paradossalmente, più graining rispetto alle medie, un problema che ha rallentato sensibilmente il ritmo di Norris durante gli stint centrali.

"Iniziamo il 2026 con una tendenza che ci portiamo dietro dagli anni passati e che ci colpisce più degli altri", ha ammesso Stella. La sfida verso il GP di Cina sarà dunque doppia: ottimizzare l'uso della PU e risolvere i cronici problemi di gestione gomme che sembrano perseguitare la scuderia di Woking rispetto alla concorrenza.

Non perderti gli aggiornamenti sulle novità aerodinamiche McLaren in arrivo: Clicca qui per l'App di F1-News

Sezione: News / Data: Dom 08 marzo 2026 alle 07:17
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
vedi letture
Mirko Borghesi
autore
Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate