Il verdetto della pista giapponese ha restituito una McLaren in grande spolvero, capace di inserirsi con autorità nel duello tra i giganti del mondiale. Tuttavia, resta nell'aria quel retrogusto dolceamaro di chi sente di aver sfiorato un'impresa ancora più grande, frenata solo dagli episodi imprevedibili che spesso decidono le sorti di un Gran Premio. La scuderia di Woking esce comunque a testa alta da un weekend che ne ha confermato la crescita tecnica, dimostrando che il pacchetto aerodinamico deliberato in fabbrica sta iniziando a dare i frutti sperati, permettendo ai propri piloti di lottare ad armi pari con le posizioni che contano.

Il dilemma del successo mancato e la minaccia Antonelli

L'interrogativo che tormenta il muretto box riguarda il potenziale reale di Oscar Piastri senza l'intervento della vettura di cortesia. Andrea Stella ha analizzato con estrema lucidità lo scenario che si stava delineando prima della neutralizzazione: “Oggi eravamo assolutamente in grado di giocarcela con Russell; lui appariva leggermente più rapido nel complesso, ma Oscar godeva del fondamentale vantaggio della posizione in pista. Abbiamo avuto la netta sensazione che, una volta trovato il proprio ritmo, Piastri fosse perfettamente in grado di tenerlo alle sue spalle, rendendo concreta la possibilità di batterlo. Resta invece molto più incerto se saremmo riusciti a contenere la rimonta di Antonelli, che stava risalendo il gruppo con una foga impressionante”. Al di là dei rimpianti, per Oscar Piastri la conferma arriva dai dati: “Non serve a nulla ragionare sui se o sui ma; ciò che conta davvero è aver ribadito in gara i progressi mostrati già al sabato. Arriviamo alla sosta con la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta e lavoreremo duramente per far progredire ulteriormente la vettura”.

La rincorsa di Norris e il corpo a corpo con la Ferrari

Dall'altro lato del garage, la domenica di Lando Norris è stata una battaglia costante contro le avversità tecniche che lo hanno perseguitato fin dalle prime sessioni di prove libere. Nonostante una preparazione tutt'altro che ideale, l'inglese è riuscito a massimizzare il risultato finale in questa F1 così competitiva: “Lando è stato autore di una prova maiuscola, chiudendo in quinta posizione e arrivando nelle fasi finali con il potenziale necessario per tentare l'affondo su Hamilton. Alla vigilia ci eravamo posti l'obiettivo di dare battaglia alla Ferrari e siamo riusciti pienamente nel nostro intento. Purtroppo, Norris è stato in parte limitato proprio dalle decisioni del team, che ha dovuto adottare un approccio più prudente a causa dei numerosi intoppi riscontrati durante il venerdì e il sabato”. La sfida contro la Ferrari F1 e la Mercedes è ormai entrata nel vivo e, in questa f1 oggi, ogni millesimo guadagnato nello sviluppo può stravolgere i valori in campo. McLaren si conferma così il terzo incomodo pronto a scombinare i piani dei pretendenti al titolo ad ogni occasione utile.

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Sezione: News / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 13:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.