Il weekend di Shanghai si è trasformato in un incubo per la McLaren, costretta a fermare entrambe le monoposto ancora prima dello spegnimento dei semafori. Un episodio raro, che evidenzia fragilità importanti in una fase iniziale della stagione già delicata. Le due vetture, pur presenti in griglia, non hanno mai realmente preso parte alla gara, lasciando la squadra senza punti e con molti interrogativi.

Dietro a questo doppio ritiro si nascondono problemi legati alla batteria, ma con origini differenti tra le due monoposto. Un dettaglio tutt’altro che secondario, perché suggerisce criticità più ampie nella gestione tecnica del sistema ibrido.

Due problemi diversi, una stessa conseguenza

Le analisi condotte insieme al partner motoristico hanno chiarito come le cause dei guasti non coincidano. Nel caso di Lando Norris, si sarebbe verificato un blocco software che ha compromesso definitivamente la batteria, rendendola inutilizzabile. Una situazione pesante anche in ottica regolamentare, visto il numero limitato di componenti disponibili durante la stagione.

Diversa invece la situazione di Oscar Piastri, dove il malfunzionamento sarebbe riconducibile a un elemento hardware collegato al sistema. In questo caso c’è maggiore ottimismo: la batteria potrebbe essere recuperata dopo un intervento tecnico mirato.

"Abbiamo scoperto che la causa era un problema elettrico sul lato HPP dell'unità di azionamento", ha spiegato Piastri, sottolineando comunque la gravità dell’accaduto e l’urgenza di evitare nuovi episodi simili.

Piastri guarda avanti, ma le difficoltà restano

Per il pilota australiano, l’inizio di stagione si sta rivelando particolarmente complicato. Dopo il mancato via nella gara inaugurale, anche Shanghai ha lasciato zero risultati concreti. Nonostante ciò, il suo approccio resta lucido: "Non è stato certo l'inizio ideale", ha ammesso, ribadendo però la necessità di concentrarsi sul futuro.

"Non potevo farci niente, e questo fine settimana abbiamo una gara qui dove vogliamo fare meglio", ha aggiunto, mostrando una mentalità orientata alla reazione.

Al di là dei problemi tecnici, resta evidente il ritardo della McLaren rispetto ai principali rivali. "Abbiamo molti problemi su cui concentrarci", ha concluso Piastri, evidenziando come la squadra sia ancora in fase di comprensione delle nuove vetture e delle power unit. Un lavoro complesso, che richiederà tempo ma che non ammette altri passi falsi.

Sezione: News / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 15:28
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari