Il weekend di Shanghai rappresenta l'occasione del riscatto per Oscar Piastri. Dopo l'incredibile incidente nel giro di formazione in Australia, che lo ha costretto al ritiro prima ancora dello spegnimento dei semafori, il pilota della McLaren Formula 1 Team è tornato nel paddock con una nuova consapevolezza. Mentre la F1 del 2026 mostra una Mercedes molto forte, l'australiano ha sfruttato il tempo forzato ai box per studiare i segreti dei rivali.

"Dimenticare in fretta": la resilienza di Piastri

Nonostante il brivido di Melbourne, Piastri si è presentato in Cina con il consueto sangue freddo. Con il compagno Lando Norris che ha già esaltato le doti della McLaren in certe sezioni del tracciato, Oscar sa che la fretta di tornare in macchina è la miglior cura per un errore costoso.

"Sono riuscito a lasciarmi alle spalle quell'episodio piuttosto velocemente; chiaramente è una di quelle situazioni che cerchi di dimenticare al più presto. Credo che avere subito una gara in programma questo fine settimana sia un aspetto molto positivo, c'è ancora tantissimo su cui restare concentrati."

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Studiare la "nuova" F1 dalla pit-lane

Uno degli aspetti più curiosi della sosta forzata di Piastri è stato il suo ruolo di osservatore. Con le nuove Power Unit che generano sorpassi "artificiali" e problemi di clipping, guardare la gara dall'esterno ha offerto spunti inediti al giovane talento australiano.

"Abbiamo avuto molto da imparare da tutti i giri percorsi a Melbourne. Per quanto mi riguarda, è stato persino interessante osservare dall'esterno come si sia evoluto il modo di gareggiare con queste nuove vetture. Non mi aspetto che questo fine settimana sia drasticamente differente rispetto all'Australia sotto il profilo dei valori in campo."

Shanghai: identificati i punti deboli della MCL26

In vista della prima Sprint stagionale, Piastri e il suo team hanno lavorato duramente per ottimizzare il pacchetto aerodinamico, consci che la gestione delle batterie sarà la chiave del successo.

"Penso che siamo stati in grado di individuare diverse aree dove è possibile migliorare e dove avremmo potuto fare un lavoro più efficace, ma credo che quasi tutti nel paddock abbiano queste opportunità. Immagino che vedremo un quadro simile a quello di Melbourne, ma con la speranza di riuscire ad avvicinarci un po' di più ai primi."

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Sezione: News / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 14:18
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate