F1 GP Giappone, Piastri lancia la sfida: "La Mercedes è battibile. McLaren, weekend perfetto"

La conferenza stampa di Oscar Piastri al termine del Gran Premio del Giappone si è rivelata ricca di spunti tecnici e riflessioni sui reali valori in campo. L'alfiere della McLaren, reduce dal suo terzo podio consecutivo sul tracciato di Suzuka, ha approfondito l'analisi della sua corsa, sviscerando i momenti chiave del primo giro e lanciando un chiaro messaggio di sfida ai rivali per il prosieguo del Mondiale di Formula 1.

L'analisi della partenza: "Ho visto Kimi pattinare"

Sollecitato sull'ottimo spunto iniziale che gli ha permesso di beffare il poleman, l'australiano ha raccontato la dinamica vissuta dall'abitacolo: "Pensavo fosse un buono scatto, ma nulla di super speciale. Ho visto Kimi pattinare immediatamente. Non ho notato esattamente cosa stesse facendo George in quel momento, ma il dover aggirare Kimi ha compromesso leggermente il resto della mia partenza. Tuttavia, è bastato per prendere la testa della corsa, il che è stato fantastico. Sicuramente è stato un nostro punto di forza oggi".

Un weekend ottimizzato al massimo

Piastri ha poi elogiato il lavoro certosino svolto dalla squadra fin dalle prove libere, che ha permesso di estrarre il 100% dalla monoposto papaya: "Questo fine settimana abbiamo fatto un ottimo lavoro nell'ottimizzare quello che avevamo. Fin dalle FP2 eravamo in una buona finestra con la macchina e siamo riusciti a ritrovarla per le qualifiche. Avevamo un'ottima comprensione di ciò che volevamo dalla power unit e di come regolarla per il livello di grip. Il passo è stato probabilmente una sorpresa positiva: avere aria pulita ha aiutato molto, ma abbiamo fatto un buon lavoro e sono riuscito a staccare un po' George prima delle soste. La strategia è stata ottima, abbiamo azzeccato tutto. Al momento un risultato come questo vale quanto una vittoria per noi".

Resta però il dubbio legato alla neutralizzazione a metà gara: "Avrei tanto voluto vedere come sarebbe andata a finire. Penso che se Kimi avesse avuto lo stesso ritmo di George, sarebbe stato un pomeriggio piuttosto stressante perché probabilmente li avrei avuti entrambi sul cambio. Ma una volta che Kimi ha trovato aria pulita, era chiaramente molto più veloce di me. Non sono sicuro che avremmo vinto la gara, ma di certo mi sarebbe piaciuto scoprirlo".

La Mercedes è battibile: "Ma c'è un gap da colmare"

La chiosa finale è dedicata al confronto diretto con i dominatori di giornata della Mercedes. Alla domanda se il team di Brackley sia battibile, Piastri ha risposto con grande fermezza: "Sì. Sappiamo dall'anno scorso che anche quando hai l'auto migliore devi comunque gestirla a un livello incredibilmente alto. Oggi noi abbiamo fatto un ottimo lavoro in questo senso. È interessante notare che, quando qualcun altro ha la macchina più veloce, non è mai tutto così scontato. Il fatto di aver tenuto George dietro per così tanto tempo è molto incoraggiante".

L'australiano, tuttavia, mantiene un forte realismo in vista dei prossimi sviluppi: "Non ci facciamo illusioni. Abbiamo fatto tutto alla perfezione in questo weekend eppure abbiamo preso 15 secondi di distacco. Abbiamo un vuoto piuttosto grande da colmare. Sono fiducioso che possiamo arrivarci, ma sì, abbiamo ancora del lavoro da fare".

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Sezione: News / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 18:08
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate