L’inizio della stagione 2026 ha confermato ciò che molti temevano: la Mercedes è partita davanti a tutti, conquistando vittorie e mostrando una superiorità evidente sia in qualifica che in gara. Il vantaggio accumulato nelle prime uscite lascia pensare a un campionato già indirizzato, ma il contesto è diverso rispetto ad altri cicli dominanti del passato. Come sottolineato da Filip Cleeren, “il vantaggio non è neanche lontanamente paragonabile a quello del 2014”: un segnale che lascia spazio a possibili rimonte. Ferrari e McLaren, pur ancora distanti, hanno mostrato margini di crescita e idee tecniche interessanti. La stagione è lunga e la corsa allo sviluppo, soprattutto con regolamenti nuovi, potrebbe ridurre rapidamente il gap.

Ferrari spera, ma i numeri premiano Brackley

Se c’è una squadra che può provare a mettere pressione alle Frecce d’Argento, quella è la Ferrari. I progressi sono evidenti, ma ancora insufficienti per colmare il distacco. Frederic Vasseur ha evidenziato: “A Melbourne eravamo a otto decimi di distacco, venerdì a sei decimi e sabato a quattro decimi”, una crescita che però non garantisce il sorpasso. I dati raccolti nelle prime gare raccontano una realtà chiara: Mercedes resta il punto di riferimento. Secondo Stefan Ehlen, “il treno è partito dalla stazione”, e per gli inseguitori resta solo la speranza di aggiornamenti efficaci o eventuali problemi di affidabilità altrui. Intanto, anche McLaren e Red Bull sembrano ancora troppo lontane per inserirsi concretamente nella lotta.

Il vero rischio per Mercedes è interno

Paradossalmente, la minaccia più concreta per Mercedes potrebbe arrivare dall’interno. Il duello tra George Russell e Andrea Kimi Antonelli rischia di trasformarsi in una competizione diretta che potrebbe costare punti preziosi. In uno scenario simile, anche una Ferrari ancora imperfetta potrebbe approfittarne. Federico Faturos sintetizza il quadro con una frase significativa: “l’unica entità che può impedire alla Mercedes di vincere entrambi i titoli è… la Mercedes stessa”. Tra evoluzioni tecniche, nuove direttive regolamentari e possibili tensioni interne, la stagione non è ancora scritta. Ma una cosa è certa: per battere questa Mercedes servirà molto più di semplici miglioramenti.

Sezione: News / Data: Ven 20 marzo 2026 alle 13:45
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari