F1, Piastri allarmato dal botto di Bearman a Suzuka: "Velocità spaventose, la FIA intervenga in fretta"

Le scorie del Gran Premio del Giappone continuano a farsi sentire, specialmente sul fronte della sicurezza. Il brutto schianto di Oliver Bearman a Suzuka ha scosso il paddock della Formula 1, riaprendo il dibattito sulle clamorose differenze di velocità generate in rettilineo dai nuovi motori. A fare eco alle perplessità di Charles Leclerc ci ha pensato Oscar Piastri: l'alfiere della McLaren ha espresso tutta la sua preoccupazione per una dinamica tecnica che rischia di causare ulteriori incidenti.

Un pericolo preannunciato dalle Power Unit

L'australiano ha confermato che il problema non è certo un fulmine a ciel sereno per chi siede nell'abitacolo: "Ne parliamo come di una possibilità concreta fin da quando queste auto sono state concepite", ha esordito Piastri. "Purtroppo è la situazione con cui dobbiamo convivere a causa delle nuove power unit, e non c'è una via d'uscita semplice per aggirare l'ostacolo".

Il giallo Colapinto e il brivido con Hülkenberg

L'aspetto più allarmante, secondo il numero 81, è che l'incidente non è stato innescato da una vettura in palese fase di ricarica estrema. Piastri ha poi rivelato di aver vissuto un episodio analogo sulla propria pelle durante il weekend: "Da quello che ho potuto vedere, sulla macchina di Franco Colapinto non c'era nemmeno la luce posteriore lampeggiante accesa, quindi non credo fosse in fase di grave clipping, e questo è ovviamente un bel motivo di preoccupazione. Nelle prove libere ho avuto un incontro molto ravvicinato con la Haas di Nico Hülkenberg: mi ha raggiunto in rettilineo a una velocità tre volte superiore a quella che mi aspettavo, e la cosa assurda è che eravamo entrambi a tutto gas".

L'appello per la sicurezza: "Intervenire in fretta"

In chiusura, pur riconoscendo la necessità di un periodo di adattamento per chi guida, Piastri lancia un chiaro avvertimento ai vertici dello sport in vista delle prossime gare: "Chiaramente c'è un elemento di apprendimento per noi piloti. Il punto in cui è avvenuto l'incidente non è certo un posto dove ti aspetti che qualcuno arrivi da così lontano con una tale differenza di velocità. Purtroppo, mentre ci abituiamo a queste dinamiche, è probabile che accadano di nuovo episodi simili, il che è un vero peccato. Tuttavia, come sport siamo ben consapevoli di dover sistemare e cambiare diverse cose. Specialmente per questioni di sicurezza, ci sono degli aspetti che vanno analizzati e risolti molto in fretta".

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Sezione: News / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 18:18
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate