La Mercedes fa la voce grossa nelle qualifiche Sprint sul tracciato di Montreal, monopolizzando l'intera prima fila grazie alle straordinarie performance di George Russell e Andrea Kimi Antonelli. Un risultato sulla carta perfetto, che tuttavia non ha generato un entusiasmo smisurato all'interno del box anglo-tedesco. A gettare acqua sul fuoco ci ha pensato Toto Wolff, intervenuto ai microfoni di Sky al termine della serratissima sessione del venerdì di Formula 1.

Il manager austriaco ha espresso una soddisfazione molto moderata, evidenziando come le gerarchie in pista siano tutt'altro che cristallizzate. Analizzando i dati telemetrici, il team principal ha rivelato una certa delusione in merito al pacchetto di aggiornamenti introdotto in Canada: i calcoli della vigilia lasciavano presagire un vantaggio cronometrico superiore di almeno un paio di decimi rispetto a quanto effettivamente visto sull'asfalto. A riprova di un divario prestazionale assai sottile, Wolff ha sottolineato l'ottimo potenziale espresso da Lewis Hamilton, affermando che il fuoriclasse della Ferrari avrebbe certamente lottato gomito a gomito per la pole position se non fosse incappato in qualche sbavatura nel suo giro decisivo.

Guardando alla gara, la dirigenza di Brackley sa di non potersi permettere il minimo passo falso. Le minacce principali portano i nomi delle scuderie di Maranello e della McLaren, pronte ad approfittare di ogni debolezza, senza dimenticare le proverbiali incursioni del campione olandese Max Verstappen. Una delle incognite maggiori per le vetture d'argento riguarderà lo spunto allo spegnimento dei semafori. Gli ingegneri hanno infatti apportato modifiche profonde ai parametri elettronici legati alle procedure di scatto: un cambiamento che per ora ha restituito partenze sicure ma non eccezionali, spingendo la squadra a programmare ulteriori e decisivi test di messa a punto subito dopo la bandiera a scacchi della Sprint. Le sue parole: 

"Sono soddisfatto, ma non fino in fondo. Se Hamilton non avesse commesso quegli errori, sarebbe stato pienamente lì con noi.

Sugli aggiornamenti, sinceramente, mi aspettavo ancora uno o due decimi in più. Non c’era tutta la velocità che speravamo di vedere. Vedremo meglio domani. Siamo contenti, certo, ma non al punto da pensare di avere un margine tale da costruire una doppietta in tranquillità. Hamilton era molto rapido, ha semplicemente sbagliato il suo giro.

Da tenere d’occhio? Sicuramente le Ferrari, ma anche le McLaren. In questo momento ci sono queste tre squadre, e poi c’è sempre Max. Oggi forse siamo sembrati i più veloci, ma non possiamo permetterci di abbassare la guardia, bisogna continuare a spingere.

Partenze? Lo capiremo domani. Abbiamo cambiato parecchie cose, piccoli dettagli soprattutto sul lato elettronico. È anche per questo che oggi le partenze sono state solide, ma non ancora eccezionali. Domani avremo indicazioni più chiare e dopo la Sprint continueremo a fare altri test."

Sezione: News / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 00:06
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate