La sfida al vertice della Formula 1 fa tappa a Montreal per il Gran Premio del Canada e la McLaren Mastercard F1 Team dimostra di non voler abbassare il ritmo dello sviluppo tecnico. Il team di Woking ha presentato alla FIA un corposo pacchetto composto da ben 7 novità. Un intervento analitico che tocca ogni area della monoposto, dalla nuova ala anteriore fino ai dettagli del fondo, con l'obiettivo di stabilizzare i flussi e incrementare il carico aerodinamico in un tracciato che richiede grande trazione ed efficienza.

Ala anteriore e Halo: la gestione dell'aria verso il retrotreno

Cofano motore e raffreddamento: geometrie per ogni clima

Bordo del fondo e Sospensioni: sinergia per il diffusore

Retrotreno: paratie ridisegnate per spingere in curva

Più che uno stravolgimento, questo pacchetto rappresenta un'evoluzione mirata. La McLaren lavora sulla pulizia dei flussi per far rendere al massimo le aree nevralgiche come il fondo e l'estrattore posteriore.

L'avantreno: Nuova Ala e l'inedita appendice sull'Halo

Il primo elemento di rilievo è la nuova Ala Anteriore. I progettisti hanno rivisto il design dei profili per migliorare la regimazione dei flussi in diverse condizioni di marcia, cercando una stabilità superiore quando l'auto cambia altezza da terra. Un dettaglio tecnico molto interessante si trova posizionato esattamente sopra l'abitacolo: l'introduzione di una nuova aletta (winglet) sull'Halo. Questa appendice ha il delicato compito di disciplinare le turbolenze generate dal casco del pilota e dalla struttura di sicurezza stessa, incanalando aria molto più pulita verso la zona centrale del cofano motore.

Corpo vettura: Cofano e feritoie per gestire le temperature

Per adattarsi alle esigenze specifiche della pista canadese, la McLaren ha introdotto una nuova veste per il Cofano Motore (Bodywork). La carrozzeria presenta ora uscite di raffreddamento modificate, modellate non solo per smaltire il calore della Power Unit, ma per non disturbare il lavoro aerodinamico verso il retrotreno. A questo aggiornamento si accompagna una vasta gamma di branchie di raffreddamento (Cooling Louvres) modulabili, che gli ingegneri potranno variare a seconda delle temperature ambientali, spesso imprevedibili e mutevoli sull'Isola di Notre-Dame.

Bordo del Fondo e Sospensioni: lavoro di fino per il diffusore

L'area nevralgica per la prestazione resta la parte inferiore della monoposto. Qui la scuderia ha presentato un'iterazione aggiornata dei deviatori sul Bordo del Fondo (Floor Edge). L'intervento è studiato per sigillare i flussi che scorrono sotto la vettura, incrementando l'estrazione d'aria. Un lavoro che agisce in perfetta sincronia con la modifica apportata alle carenature della Sospensione Posteriore: le forme dei braccetti sono state riprofilate per indirizzare l'aria in modo più efficiente attorno alla zona critica della ruota posteriore e verso il diffusore.

Retrotreno: Paratie ridisegnate per la trazione

Il pacchetto di sviluppo si chiude sulla coda della vettura. I tecnici sono intervenuti sulla geometria delle Paratie Laterali dell'Ala Posteriore (Rear Wing Endplate). Questo cambiamento comporta una differente distribuzione della pressione sull'ala, garantendo un aumento del carico aerodinamico locale (local load). Un aspetto ritenuto fondamentale dagli ingegneri per trovare la massima trazione in uscita dalle lente chicanes e dal tornantino del circuito intitolato a Gilles Villeneuve.

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Sezione: News / Data: Ven 22 maggio 2026 alle 17:26
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate