La Ferrari cerca risposte a Montreal dopo il passo falso di Miami. In Florida il pacchetto di aggiornamenti non ha reso come nelle simulazioni, mentre Mercedes ha consolidato la supremazia e McLaren ha completato il suo upgrade, accorciando il divario. Montreal diventa quindi un banco di prova cruciale prima della pausa estiva e delle modifiche regolamentari: la pista canadese, con le sue frenate intense e lunghi rettilinei, metterà alla prova sia l’aerodinamica che le carenze di power unit della SF‑26.

I dati raccolti nelle due settimane di lavoro mostrano una Ferrari eccellente nei tratti guidati e nella trazione in accelerazione, ma vulnerabile sui dritti per problemi di potenza e ricarica dell’ibrido, con un gap stimato di 22–25 CV rispetto alla Mercedes. A Miami la gestione gomme e alcune scelte di assetto hanno inoltre compromesso le prestazioni; per il Canada il team ha rivisto le soluzioni di Loïc Serra, Diego Tondi e Franck Sanchez per bilanciare telaio, aerodinamica e vincoli della power unit.

Con il format Sprint e una sola sessione di libere, la capacità di tradurre le simulazioni in pista sarà decisiva. Montreal valuterà se l’aggiornamento è sufficiente per resistere agli avversari o se serve ripensare la strada intrapresa.

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Sezione: Ferrari / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 08:40
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.