Pirelli ha annunciato le mescole per la prima Sprint race di sempre al GP del Canada, con la stessa dotazione di Miami: C3 come hard, C4 come medium e C5 come soft. Parlando con i media, Pirelli ha spiegato:

“La superficie della pista, che è stata rifatta nel 2024, è liscia e poco abrasiva. Viene utilizzata per le corse a motore solo durante il weekend di Formula 1 e, di conseguenza, il circuito evolve molto rapidamente non solo nei tre giorni ma anche all’interno di ciascuna sessione.”

Pirelli prevede che i nuovi pneumatici limiteranno i problemi di graining visti lo scorso anno, potenzialmente scomparsi già dopo il venerdì. Ha sottolineato l’importanza della stabilità in frenata e della trazione al Circuit Gilles Villeneuve:

“Il circuito, intitolato a Gilles Villeneuve, è lungo 4,361 chilometri e presenta 14 curve intervallate da diversi rettilinei. La sua caratteristica principale è la cosiddetta natura stop‑and‑go, che rende cruciale una forte stabilità in frenata e prestazioni massime di trazione.”

Il meteo potrebbe avere un impatto significativo sulla gara, con il 60% di probabilità di pioggia per domenica. Pirelli ha evidenziato le sfide che le squadre potrebbero affrontare:

“Come sempre a Montreal, il meteo potrebbe giocare un ruolo importante per i team. Non solo per la possibilità di pioggia, ma anche per temperature che potrebbero essere più fresche del solito, dato il cambio di data.”

 Per la Sprint race, Pirelli suggerisce che le soft saranno ottimali, mentre per il Gran Premio è prevista una strategia più conservativa con medium e hard: “La Soft è chiaramente la mescola con il migliore warm‑up tra le tre e offrirà il grip ottimale su un singolo giro. Potrebbe quindi essere la favorita per la Sprint di sabato, ma il giorno successivo i team potrebbero optare per un approccio più conservativo, affrontando il Gran Premio con le due mescole più dure.”

L’ex pilota di F1 Martin Brundle ha espresso preoccupazione per il bagnato, rilevando l’apprensione dei piloti: “I piloti sono tutti un po’ spaventati da come saranno queste vetture sotto la pioggia. Hanno così tanta potenza e meno carico aerodinamico, meno grip, e ancora non lo sanno.”

Sezione: News / Data: Ven 22 maggio 2026 alle 08:29
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.