La Formula 1 moderna deve molto alla propria evoluzione sul fronte della sicurezza. Bernd Mayländer, storico volto della Safety Car, ha ricordato come il GP di San Marino 1994 abbia accelerato un cambiamento ormai inevitabile.

“Il supporto medico c’era già, con la medical car e figure fondamentali come Sid Watkins, ma dopo quegli anni tutto assunse un peso diverso”, ha spiegato Mayländer.

Secondo il tedesco, il lavoro di Watkins fu decisivo: “Nel motorsport tutti hanno capito quanto fosse importante il suo contributo. Da quegli incidenti si è imparato moltissimo”.

Da lì, la Formula 1 iniziò a strutturarsi in modo più rigoroso, con reparti dedicati alla sicurezza e alla gestione medica. “Non è stato solo merito della FIA: team, piloti e organizzazione hanno iniziato a collaborare davvero. Decenni fa era tutto molto diverso”.

Mayländer ha poi sottolineato come anche la Safety Car sia cambiata radicalmente: “Prima era prevista dalle regole, ma auto e piloti potevano cambiare da circuito a circuito. La vera svolta arrivò quando si iniziò ad avere un pilota dedicato, vetture standard e procedure comuni”.

Un passaggio che ha trasformato la Safety Car da semplice strumento regolamentare a parte centrale della sicurezza in pista.

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Sezione: News / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 17:30
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari