Il vertice della classifica non ferma lo sviluppo in casa Mercedes. Anzi, la scuderia di Brackley si presenta nel paddock di Montreal con una chiara intenzione: consolidare il vantaggio tecnico accumulato in questa prima parte del Mondiale 2026. Il documento depositato in FIA in vista del Gran Premio del Canada rivela un pacchetto di aggiornamenti sostanzioso, composto da 8 nuove componenti che interessano quasi tutte le aree nevralgiche della monoposto, dall'ala anteriore fino al diffusore.

Nuova Ala Anteriore: flussi più stabili verso il retrotreno

La sfida di Montreal: cestelli maggiorati per salvare i freni

Il cuore delle modifiche: un Fondo profondamente rivisto

Cestelli posteriori e l'interazione con il diffusore

Più che di una semplice evoluzione, si tratta di un affinamento aerodinamico strutturato, studiato per allargare la finestra di utilizzo della vettura e garantire a Kimi Antonelli e George Russell una macchina prevedibile anche sulle impegnative frenate del circuito intitolato a Gilles Villeneuve.

La Mercedes dimostra una capacità di reazione notevole. Il lavoro combinato sull'ala anteriore e sul fondo indica la volontà di sigillare aerodinamicamente l'auto, limitando le perdite di carico nelle variazioni di altezza tipiche di questo tracciato.

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L'avantreno: Ali ridisegnate per guidare l'aria

L'intervento aerodinamico parte dalla sezione frontale. La Mercedes ha abbassato gli elementi esterni dell'Ala Anteriore, facendoli raccordare direttamente con la base (il footplate). A questo si aggiunge l'introduzione di nuovi deviatori di flusso (strakes) e la modifica dell'inclinazione del diveplane (l'aletta laterale) sulle Paratie (Endplate). L'obiettivo degli ingegneri è generare strutture di flusso più robuste fin dall'ingresso dell'aria, garantendo una scia più pulita verso la parte posteriore della vettura e, conseguentemente, un aumento del carico aerodinamico globale.

La sfida di Montreal: freni sotto osservazione

Il tracciato canadese è notoriamente uno dei più severi per l'impianto frenante, caratterizzato da lunghe accelerazioni seguite da staccate violente. Per far fronte a questa criticità (Circuit specific), i tecnici hanno ingrandito le prese d'ingresso e di uscita dei Cestelli Anteriori (Front Corner), aumentando così la massa d'aria destinata al raffreddamento dei dischi. Parallelamente, è stata ridotta la curvatura del labbro superiore del cestello stesso: una mossa che sacrifica una minima parte di raffreddamento per migliorare la qualità del flusso diretto verso l'ala posteriore.

Il cuore delle modifiche: un Fondo profondamente rivisto

Il grosso del lavoro di sviluppo si è però concentrato sotto la monoposto. Il Fondo (Floor Board, Corner e Body) ha subìto tre distinte modifiche. Gli elementi della porzione anteriore sono stati riprofilati per migliorare la distribuzione della pressione locale. Sul bordo laterale sono comparsi nuovi tagli (slots) studiati per iniettare aria di qualità verso l'estrattore. Infine, il "tetto" e le pareti laterali del Diffusore sono state rimodellate. L'azione combinata di questi tre aggiornamenti mira a generare un incremento significativo del carico aerodinamico dal pavimento della vettura, stabilizzandolo in diverse condizioni di marcia.

Cestelli posteriori e interazione con l'estrattore

A chiudere il pacchetto tecnico per il Canada c'è un ritocco di fino al retrotreno. Le alette montate sui Cestelli Posteriori (Rear Corner) hanno subito una ridistribuzione sia nell'apertura (span) che nel posizionamento. Seppur sembri un dettaglio secondario, queste appendici sono cruciali per gestire la scia turbolenta dello pneumatico e per far lavorare il diffusore nelle condizioni ottimali di pressione.

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Sezione: News / Data: Ven 22 maggio 2026 alle 17:29
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate