Nel bel mezzo del dibattito tecnico legato allo sviluppo della monoposto e alle prospettive future della squadra, a salire in cattedra all'interno del box della Oracle Red Bull Racing sono le straordinarie doti di guida della propria punta di diamante. Nel tracciare il bilancio del lavoro svolto finora nel Mondiale di Formula 1, il Team Principal Laurent Mekies ha espresso parole di profonda stima ed encomio per Max Verstappen, evidenziando il valore inestimabile del suo apporto umano e analitico.

Il manager transalpino ha spiegato al De Telegraaf come la sensibilità al volante dell'olandese si riveli costantemente un'arma in più per orientare gli ingegneri nelle fasi più complesse della messa a punto, arrivando dove persino i più sofisticati strumenti di acquisizione dati della squadra non riescono a giungere.

Il responsabile del team anglo-austriaco ha evidenziato come sia un dato oggettivo la capacità del pilota di avvertire sfumature comportamentali della vettura del tutto invisibili ai sensori e ai software di analisi. Mekies ha ricordato un episodio emblematico di inizio stagione, quando il fuoriclasse di Hasselt segnalò per primo un'anomalia alla scatola dello sterzo non riscontrabile dalle rilevazioni del muretto, spingendosi a sottolineare come nessun'altra squadra sulla griglia avrebbe le capacità di cogliere dettagli così impercettibili se non fosse per la sensibilità fuori dal comune del proprio alfiere.

Sezione: News / Data: Mer 29 luglio 2026 alle 10:39
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate