Le immagini del brutto incidente di Oliver Bearman a Suzuka sono ancora impresse negli occhi degli appassionati e dei protagonisti del Circus. Quello scontro, causato da un pauroso differenziale di velocità tra una vettura in fase di ricarica energetica e una in pieno slancio, ha spinto la FIA ad accelerare l'introduzione di un pacchetto di contromisure urgenti. L'obiettivo è chiaro: evitare che le piste della Formula 1 si trasformino in scenari ad alto rischio a causa della gestione estrema delle nuove Power Unit 2026.

La lezione di Suzuka: il pericolo del "Super clipping"

Nelle prime tre gare della stagione, il fenomeno del clipping (il taglio improvviso della potenza elettrica a fine rettilineo per ricaricare le batterie) ha creato situazioni di pericolo inedite. Quando una monoposto esaurisce l'energia, la sua velocità cala drasticamente mentre chi segue, magari con il sistema ibrido ancora attivo, sopraggiunge con una velocità superiore anche di 50-60 km/h. Per mitigare questo rischio, la Federazione ha varato ieri una serie di modifiche mirate a rendere più omogenee le prestazioni in pista.

Limitazione del pulsante Boost e gestione del Sorpasso

Il primo intervento riguarda la potenza erogabile tramite i sistemi ausiliari. 

Boost limitato: La potenza extra attivabile dal pilota è stata depotenziata per evitare scarti di velocità troppo violenti tra due vetture vicine.

Modalità Sorpasso invariata: Resta invece intatta la funzione Override, fondamentale per lo spettacolo, ma ora inserita in un contesto di erogazione più controllato.

L'idea è quella di evitare che chi attacca lo faccia con un surplus di potenza tale da rendere imprevedibile la manovra di sorpasso, specialmente se chi precede è in crisi energetica.

Il ruolo della Direzione Gara: note "curva per curva"

Una delle novità più interessanti è il potere decisionale affidato alla Direzione Gara. Attraverso le note ufficiali pre-evento, i commissari potranno intervenire specificamente su ogni tracciato: La direzione gara potrà slegare, in determinati punti critici del circuito, l'obbligo di erogazione minima. Questo permetterà ai piloti di gestire il consumo della batteria in modo più naturale, evitando ricariche forzate in zone pericolose. Questo ridona una parziale libertà di gestione al pilota, cercando di riportare l'equilibrio in una Formula 1 che finora era parsa troppo schiava degli automatismi delle centraline.

L'incognita dei "sorpassi involontari"

Nonostante questi correttivi, la sfida tecnica resta complessa. Poiché la gestione dell'energia rimane ampiamente automatizzata e delegata ai software, il rischio dei cosiddetti "sorpassi involontari" non è del tutto scongiurato. Si tratta di quei casi in cui la batteria di un pilota si scarica improvvisamente a metà rettilineo, rendendolo una "chicane mobile" per chi segue.

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Sezione: News / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 09:56
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.