Mentre la stagione 2026 entra nel vivo, a Maranello il lavoro dietro le quinte non conosce soste, proiettandosi già verso un futuro a lungo termine. Loïc Serra, Direttore Tecnico della Ferrari, ha fatto il punto sullo stato dell'arte nello sviluppo delle prossime monoposto. Nonostante le turbolenze del calendario e le sfide tecniche immediate, la Scuderia sta seguendo una tabella di marcia rigorosa che non riguarda solo la SF-26, ma si spinge già alla progettazione della vettura che vedremo in pista nel 2027, segno di una stabilità progettuale ritrovata sotto la nuova gestione tecnica della F1.

Piani a lungo termine: lo sviluppo non si ferma mai

Secondo Serra, la mancanza di alcune tappe nel calendario o gli imprevisti dell'ultima ora non spostano minimamente il baricentro del lavoro in fabbrica. “Direi che non è cambiato molto nei nostri uffici, perché un piano di sviluppo serio non si improvvisa in poche settimane; è un percorso stabilito con largo anticipo. In sostanza, ci limitiamo a seguire la nostra tabella di marcia, senza farci condizionare troppo dal fatto che manchino all'appello una o due gare” ha spiegato il tecnico francese ai microfoni di Motorsport Italia. Entrando nel dettaglio della SF-26, Serra ha rivelato la complessità del progetto: “Abbiamo iniziato a lavorare sulla macchina del prossimo anno già all'inizio del 2025; si passa più di un anno a sviluppare concetti senza avere la possibilità di testare nulla in pista o far girare l'auto nel mondo reale”. Un lavoro di simulazione estrema che rappresenta la vera sfida della f1 oggi.

Dati mancanti e la sfida della conoscenza

Il tecnico della Rossa ha però ammesso che la riduzione dell'attività in pista, dovuta a cancellazioni o sessioni ridotte, rappresenta un ostacolo nella comprensione del pacchetto tecnico attuale. “È innegabile che più giri si percorrono, più si impara a conoscere la vettura, il comportamento degli pneumatici e l'efficienza complessiva del pacchetto. Quando l'attività tra i cordoli diminuisce, questo processo di apprendimento subisce inevitabilmente un rallentamento” ha sottolineato Serra ai microfoni di Motorsport IT. Un esempio concreto è dato dalle diverse tipologie di tracciato: “Se a Sakhir abbiamo dati solidi grazie ai test, a Jeddah la mancanza di riscontri si fa sentire; perdiamo punti di riferimento preziosi su quelle mescole e in quelle specifiche condizioni ambientali, elementi che servirebbero anche per i progetti futuri della f1 formula 1.

Separare presente e futuro per non fallire

Infine, Loïc Serra ha evidenziato quanto sia fondamentale per un team di vertice tenere distinti i reparti che lavorano sul breve e sul lungo termine, pur restando aperti alle innovazioni della concorrenza. “Bisogna guardare ai regolamenti ma anche a ciò che fanno gli avversari: se noti una soluzione interessante su un'altra macchina, è giusto chiedersi se quella sia una direzione da esplorare. Tuttavia, è vitale che i ruoli restino separati; se non si tiene diviso il lavoro quotidiano da quello per il futuro, le urgenze del presente finiranno sempre per soffocare i piani a lungo termine”. Una filosofia che la Ferrari sta applicando con rigore per evitare di farsi trovare impreparata nelle prossime stagioni, mantenendo il focus sulla crescita costante del progetto sportivo.

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Sezione: Ferrari / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 09:26
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.