Le prime modifiche al regolamento tecnico, ufficializzate dalla FIA per il prosieguo della stagione 2026, promettono effetti tangibili sul comportamento delle monoposto in pista. Sebbene non risolvano ogni criticità strutturale della nuova era, i correttivi mirano a ridare peso al talento del pilota, in particolare nelle fasi di frenata e nella gestione della potenza pura. In questo scenario, la Ferrari si trova davanti a una sfida tecnica particolare: se da un lato le regole sembrano non favorirla direttamente in termini di spinta elettrica, dall'altro potrebbero esaltare alcune caratteristiche intrinseche della Power Unit di Maranello.

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Il cambiamento più significativo per il sabato riguarda l'energia recuperabile, che scende da 8 a 7 MJ (con la possibilità di tagli estremi fino a 5 MJ in 12 tappe). Questa riduzione significa che i piloti avranno meno bisogno di ricaricare la batteria tramite tecniche invasive, ma avranno anche meno supporto elettrico per l'intero giro. Con meno energia ibrida a disposizione, la parte termica tornerà a essere protagonista, conferendo un piccolo ma prezioso vantaggio a chi dispone del motore a combustione più potente. Quindi la Mercedes e le sue motorizzati in questo caso sarebbero favorite, al netto del lavoro con l'ADUO che faranno i team. Inoltre, l'aumento della potenza di ricarica a 350 kW anche con acceleratore a tavoletta ridurrà la fase di "superclipping", potenzialmente aumentando le velocità di punta in fondo ai rettilinei e, di conseguenza, allungando gli spazi di frenata, ridando rilevanza alla staccata.

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Sezione: Ferrari / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 09:36
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.