Nella Formula 1 moderna dominano la stabilità e i progetti a lungo termine: basti pensare a Max Verstappen, legato da anni alla Red Bull, o a Lewis Hamilton, protagonista di un ciclo vincente con Mercedes. Ma non tutti hanno seguito questa strada.

All’estremo opposto ci sono piloti che hanno cambiato squadra più volte, adattandosi continuamente a nuove realtà. Tra questi spicca Jenson Button, che detiene il primato tra i “moderni” con ben sette team diversi. Un dato che però va letto con attenzione: alcune di queste scuderie, come BAR, Honda e Brawn, rappresentavano di fatto l’evoluzione dello stesso progetto.

Un altro caso emblematico è quello di Jos Verstappen, che in otto stagioni ha guidato per sette team differenti, spesso tra centro e fondo griglia. Una carriera fatta di opportunità colte al volo più che di continuità.

Anche oggi non mancano esempi simili: Sergio Pérez, con il passaggio alla Cadillac, ha raggiunto sei squadre diverse in carriera, confermando come non tutti riescano (o vogliano) legarsi a lungo a un solo progetto.

In un campionato sempre più orientato alla stabilità, questi percorsi raccontano un’altra verità: non sempre cambiare è un limite, ma spesso l’unico modo per restare in gioco.

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Sezione: News / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 17:15
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari