La Formula 1 vede la Ferrari puntare forte sul cuore della macchina che detterà legge nel 2026: la power unit. A Maranello hanno deciso di non limitarsi a sviluppi conservativi, ma di abbracciare soluzioni tecniche coraggiose pur di rimanere competitivi in una stagione di rivoluzione regolamentare. Questo approccio, pur carico di ambizione, porta con sé un’incognita che non può essere ignorata: l’affidabilità. La Scuderia ha messo in chiaro che i primi test invernali non saranno dedicati alle prestazioni, ma alla solidità delle nuove scelte ingegneristiche.

Una scelta tecnica al limite

Secondo le ultime informazioni, la squadra di Maranello ha optato per componenti non convenzionali, come l’uso di leghe di acciaio per alcune parti della power unit, una strada lontana dagli standard di alluminio adottati dalla maggior parte dei competitor. Questa scelta è stata analizzata a fondo dal team tecnico guidato da Enrico Gualtieri con l’obiettivo di sopportare pressioni e temperature più elevate nella camera di combustione e, in teoria, garantire una maggiore robustezza complessiva. Tuttavia, l’uso di materiali più pesanti rischia di gravare sul peso della vettura e compromettere le prestazioni pure in termini di lap time, alimentando incertezza sull’effettiva resa in pista della PU. “Stiamo puntando tutto su una soluzione che potrebbe portarci benefici in affidabilità, ma pesa di più e non è la strada più lineare”, raccontano fonti vicine al progetto.

Affidabilità prima di performance

Questa strategia si riflette anche nel piano di lavoro pensato per i test pre-stagionali: come confermato dal team principal, il primo obiettivo sarà accumulare chilometri e verificare che le scelte tecniche reggano sotto stress. “L’unica cosa che conta è accumulare miglia di pista e capire se le soluzioni che abbiamo adottato funzionano realmente; solo dopo potremo pensare alle prestazioni”, ha spiegato Vasseur nelle dichiarazioni raccolte negli ultimi giorni. Questa filosofia prudente, tuttavia, non cancella la domanda più spinosa: fino a che punto il rischio tecnico assunto oggi potrà pagare in termini di competitività nel corso di un campionato in cui ogni decimo di secondo conta? La risposta arriverà solo quando la Rossa scenderà in pista, ma l’incertezza resta uno dei temi più discussi alla vigilia del nuovo ciclo regolamentare. :contentReference[oaicite:0]{index=0}

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, motore Ferrari 2026, affidabilità Ferrari, test pre-stagionali

Sezione: News / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 08:40
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
Print