Lando Norris chiude il venerdì di Abu Dhabi davanti a tutti nelle FP2 con un giro secco velocissimo e un passo gara estremamente convincente, mostrando finalmente una McLaren più bilanciata rispetto a quanto visto a metà sessione. Dietro di lui Max Verstappen ha completato un lungo programma di lavoro senza brillare, mentre Mercedes appare molto competitiva con George Russell. Ferrari invece in netta difficoltà, con risposte negative su tutte le mescole.
Norris vola, McLaren ritrova il bilanciamento
McLaren ha trascorso gran parte delle FP2 a ricercare un equilibrio tecnico coerente, ma il finale ha cambiato il quadro. Norris, dopo numerose modifiche sull’anteriore e una piattaforma più aggressiva, ha trovato la finestra ideale della vettura, firmando il miglior tempo con un passo gara molto costante. La vettura sembra però toccare vistosamente il fondo, con possibili rischi regolamentari legati all’usura del plank, lo stesso tema emerso a Las Vegas. Nulla di allarmante per ora, ma da valutare nelle prossime ore. Oscar Piastri resta invece più indietro: sessione poco pulita, difficoltà nei bloccaggi e un bilanciamento mai pienamente soddisfacente, tanto da renderlo oggi il meno competitivo dei tre contendenti al titolo.
Verstappen sperimenta, Mercedes solidissima
Red Bull ha impostato un programma tecnico molto lungo, con Verstappen impegnato su simulazioni mescole differenti e un passo gara senza picchi evidenti. Il team ha provato diverse soluzioni aerodinamiche e una serie di configurazioni non definitive, tipiche quando il weekend dispone di tre sessioni complete e non della Sprint. Russell invece certifica una Mercedes estremamente comoda ad Abu Dhabi: competitivo in simulazione qualifica, efficace con ogni gomma nel passo gara e costantemente vicino nei riferimenti alla Red Bull. La vettura offre stabilità, trazione e un comportamento pulito, suggerendo un potenziale molto elevato in ottica qualifica e gara.
Ferrari in calo, Haas e Kick Sauber brillano
Ferrari chiude la giornata con segnali molto negativi: indicazioni insufficienti sulla hard, sulla media e buoni solo sulla soft, con una vettura che appare nervosa e poco prevedibile nel secondo settore. Le buone sensazioni della mattina non hanno trovato conferme nella seconda sessione e il long run evidenzia difficoltà nel mantenere ritmo costante. Haas sorprende con un Oliver Bearman estremamente competitivo, mentre Kick Sauber conferma un passo molto concreto con entrambe le vetture, mostrando un equilibrio migliore rispetto a Williams, meno stabile e meno efficace in inserimento. La parte centrale dello schieramento promette un duello serrato tra Haas e Kick Sauber, con Williams chiamata a una reazione sabato mattina.
I tempi delle FP2
1. Lando Norris – McLaren – 1:23.083 (S)
2. Max Verstappen – Red Bull – +0.363 (S)
3. George Russell – Mercedes – +0.379 (S)
4. Oliver Bearman – Haas – +0.418 (S)
5. Nico Hulkenberg – Kick Sauber – +0.467 (S)
6. Gabriel Bortoleto – Kick Sauber – +0.487 (S)
7. Isack Hadjar – Racing Bulls – +0.574 (S)
8. Charles Leclerc – Ferrari – +0.575 (S)
9. Fernando Alonso – Aston Martin – +0.625 (S)
10. Kimi Antonelli – Mercedes – +0.667 (S)
11. Oscar Piastri – McLaren – +0.680 (S)
12. Lance Stroll – Aston Martin – +0.749 (S)
13. Carlos Sainz – Williams – +0.789 (S)
14. Lewis Hamilton – Ferrari – +0.856 (S)
15. Alexander Albon – Williams – +0.867 (S)
16. Esteban Ocon – Haas – +0.875 (S)
17. Yuki Tsunoda – Racing Bulls – +1.220 (S)
18. Liam Lawson – Racing Bulls – +1.391 (S)
19. Franco Colapinto – Alpine – +1.686 (S)
20. Pierre Gasly – Alpine – +1.880 (S)
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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