Mentre Alonso resta ai box e le vibrazioni spaventano i piloti, il team svela un pacchetto massiccio per la nuova era 2026.

Crisi Nera: Alonso fermo e l'ombra del ritiro

L'inizio della stagione 2026 per l'Aston Martin è drammatico. Nelle FP1 di Melbourne, Fernando Alonso non ha segnato alcun tempo a causa di un sospetto guasto alla Power Unit (che sa di operazione mascherata di ritiro ndr). Le indiscrezioni parlano di un team che avrebbe preferito non correre affatto, conscio di una vettura che trasmette vibrazioni nocive ai nervi dei piloti. Il percorso di recupero sarà lunghissimo: si stima che occorreranno dalle 7 alle 10 gare per stabilizzare le prestazioni.

Front End: Ala a tre elementi e muso rialzato

Nonostante le difficoltà, la AMR26 presenta soluzioni coraggiose by Newey:

Ala Anteriore: Una specifica stretta a tre elementi, montata sul muso a partire dal secondo profilo. La modalità Small Mode (SM) viene attivata muovendo il terzo elemento per ottimizzare il bilanciamento.

Endplate: Include un diveplane esterno e un canale inferiore per gestire la circolazione d'aria all'estremità dell'ala e proteggere lo pneumatico anteriore.

Muso (Nose): Più alto e separato dagli elementi dell'ala, utilizza piloni di supporto per gestire i flussi verso il centro vettura e controllare l'upwash.

Sidepod e Bodywork: Filosofia undercut estrema

L'area centrale della vettura è stata rivoluzionata per massimizzare il raffreddamento e l'efficienza aerodinamica: l'ingresso delle pance è alto e rivolto verso l'alto, creando un enorme volume di undercut sottostante che guida il flusso verso il retrotreno. Il cofano motore degrada verso il retro con uscite di raffreddamento centralizzate.

Retrotreno: Diffusore e Ala Posteriore attiva

Per cercare di colmare il gap che la vede attualmente all'ultimo posto della griglia, Aston Martin punta sull'efficienza del fondo:

Componente Funzionamento Tecnico 2026
Diffusore Esteso dal fondo piatto con una singola paratia interna (fence) per espandere il flusso inferiore.
Ala Posteriore Tre elementi con supporto a doppio pilone. In modalità SM, i due elementi posteriori riducono l'incidenza per abbattere il drag.
Modalità CM Ottimizzata per fornire il massimo carico stabile e costante in curva.
"La situazione è drammatica. Parlare di sicurezza quasi per non correre sembra una strategia politica, ma i problemi di vibrazioni sono reali" – Matteo Bobbi.

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Sezione: News / Data: Ven 06 marzo 2026 alle 19:14
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate