Non ci saranno sostituzioni.  L'attuale e drammatico scenario internazionale, segnato dal conflitto che vede contrapposti Stati Uniti e Israele all'Iran, sta proiettando ombre pesantissime sul mondo dello sport, colpendo al cuore la F1. Il Circus, che negli ultimi anni ha costruito gran parte della propria espansione economica e strategica proprio sui solidissimi rapporti con le nazioni del Golfo Persico, si trova oggi davanti a un bivio senza precedenti. Con l'intera area mediorientale trasformata in una polveriera, la sicurezza dei Gran Premi programmati in Bahrain, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti non può più essere garantita, mettendo in crisi il modello di crescita che ha finora sostenuto la categoria regina.

Saltano Bahrain e Arabia Saudita: il rischio è concreto

Con la tensione che coinvolge direttamente i principali partner della Formula 1, lo svolgimento delle prossime gare in calendario appare quanto mai incerto. "La realtà dei fatti impone una riflessione profonda, poiché l'escalation bellica nel Golfo Persico rende estremamente rischioso il dispiegamento di mezzi e personale in quelle aree. Non si può ignorare che la situazione tra Stati Uniti, Israele e Iran stia destabilizzando zone che per la Formula 1 sono vitali. Sebbene la speranza di correre in Bahrain e in Arabia Saudita rimanga, le sensazioni che trapelano dal paddock vanno verso una cancellazione. 

Addio sostituzioni europee: si va verso un Mondiale a 22 gare

Se in un primo momento si era ipotizzato un salvataggio del calendario originale tramite il ricorso a circuiti storici come Imola o Portimao, la strategia di Liberty Media sembra ora virare verso una soluzione più drastica. Le opzioni che portavano a un recupero delle date in Europa attraverso il reinserimento di tracciati come Portimao o il GP di Imola stanno perdendo quota in queste ore. L'orientamento attuale non è più quello di sostituire le gare cancellate, ma di accettare un calendario ridotto. Invece delle 24 tappe previste inizialmente, il Mondiale 2026 si assesterebbe con ogni probabilità a quota 22 Gran Premi. Una scelta dettata dalla necessità di non sovraccaricare ulteriormente una logistica già messa a dura prova dall'instabilità internazionale.

Scarica la nostra app per tutti gli aggiornamenti: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.appfacile.f1

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Calendario F1, Guerra Medio Oriente, GP Bahrain.

Sezione: News / Data: Ven 06 marzo 2026 alle 12:26
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.