Il venerdì di Melbourne ha consegnato agli archivi una fotografia tecnica estremamente interessante per quanto riguarda la gestione dell'energia e lo stile di guida tra i top team. Secondo l'analisi telemetrica approfondita da Matteo Bobbi su Sky Sport Italia, emerge una differenza sostanziale tra la Mercedes e le dirette inseguitrici come Ferrari e McLaren. Mentre gran parte della griglia della F1 è costretta a gestire la carica della batteria durante il giro secco, le F1 W17 sembrano aver intrapreso una strada diametralmente opposta, puntando tutto sull'aggressività pura senza alcun compromesso aerodinamico o meccanico nei tratti veloci.

Mercedes non alza il piede: la scelta di Antonelli

Il dato che balza all'occhio riguarda l'assenza totale di lift&coast (la tecnica di rilasciare l'acceleratore prima della frenata per risparmiare carburante e da quest'anno ricaricare energia) per i piloti della Stella. "Kimi Antonelli e George Russell, durante il loro miglior tentativo cronometrato, non hanno mai fatto ricorso al lift&coast, a differenza dei loro principali avversari" ha evidenziato Bobbi, sottolineando come il giovane talento italiano stia interpretando la vettura in modo estremo. Mentre Lewis Hamilton sulla sua Ferrari SF-26 è stato visto alzare il piede in due occasioni distinte del giro, e Oscar Piastri addirittura in tre, i due della Mercedes hanno spinto a tavoletta in ogni fase di transizione, segnale di una F1 di oggi che premia chi riesce a ottimizzare i sistemi ibridi.

Strategie di ricarica: il segreto è nel super clipping

Per permettersi una guida così d'attacco senza esaurire la componente elettrica, la Mercedes ha adottato una strategia di recupero molto specifica. Non potendo contare sul rilascio dell'acceleratore, la monoposto tedesca sfrutta al massimo le fasi di decelerazione violenta e una gestione particolare dei motori elettrici nei tratti ad altissima velocità. "Antonelli si affida esclusivamente alla potenza frenante e a quello che chiamiamo super clipping sul rettilineo che conduce alla curva 9; in quel frangente, la centralina taglia leggermente l'erogazione per ricaricare quanto basta la power unit in vista della parte finale del tracciato". Questa scelta tecnica pone la Mercedes come una delle vetture più interessanti da osservare in questa Formula 1 del 2026, dove ogni minimo dettaglio software può ribaltare i valori visti nel mattino.

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Sezione: News / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 02:55
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.