Nel rovente paddock di Miami, anche la Atlassian Williams F1 ha deciso di fare la voce grossa. Il team di Grove si è presentata con 7 nuovi componenti. Non si tratta di pezzetti di carbonio messi lì per caso, ma di una revisione aerodinamica a tutto tondo per cercare di rendere la monoposto meno scorbutica e finalmente più facile da guidare in questo complicato Mondiale 2026.

La base di tutto: un Fondo "intelligente" e meno sensibile

Fiancate e Cofano: la cura per sopravvivere al caldo di Miami

Cura maniacale al posteriore: scarico e struttura d'urto

La parola d'ordine nel box Williams è una sola: finestra di utilizzo. Fino a oggi la macchina era un incubo da assettare, andava forte solo in condizioni rarissime. Ora, gli ingegneri hanno cercato di "addolcirla", allargando le situazioni in cui riesce a generare carico aerodinamico in modo stabile.

La base di tutto: un Fondo meno sensibile

Il pezzo numero uno, ovviamente, è il Fondo (Floor). I profili, gli spessori locali e i bordi sono stati letteralmente ridisegnati. Perché? Per rendere l'aerodinamica meno sensibile alle minime variazioni di altezza da terra (il famigerato setup). Ora la monoposto dovrebbe garantire un carico molto più ripetibile e costante, permettendo ai piloti di spingere senza la paura di perdere il posteriore all'improvviso.

Fiancate, Cofano e Specchietti: ossigeno puro per il motore

Per combattere l'afa della Florida, in casa Williams hanno messo mano pesantemente al sistema di raffreddamento. Le prese d'aria delle pance (Sidepod) hanno labbra d'ingresso e superfici esterne riprofilate per "bere" più aria senza rovinare i flussi centrali. A questo si aggiunge un Cofano Motore (Bodywork) rivisto nella zona di uscita dell'aria calda: smaltisce meglio il calore e, contemporaneamente, spara l'aria in modo più pulito verso l'ala dietro. E per non lasciare nulla al caso, pure gli Specchietti sono stati spostati e ridisegnati per incanalare dolcemente i flussi lungo i lati dell'abitacolo.

Cura maniacale al posteriore: Scarico e Struttura d'urto

Le ultime tre novità fanno capire quanto il team sia andato nel dettaglio. Dietro al Terminale di Scarico (Tailpipe) è spuntato un nuovo supporto profilato che serve a placare le turbolenze roventi dei gas. Inoltre, le carenature attorno alla struttura d'impatto posteriore (RIS fairings) e i piloni di sostegno dell'Ala Posteriore (Rear brace wing) sono stati modificati al millimetro. L'obiettivo combinato di queste micro-modifiche è uno solo: "pulire" l'aria sporca nella zona più critica della macchina, abbassando la resistenza e stabilizzando il comportamento del retrotreno nelle curve veloci.

Riuscirà questa massiccia iniezione di novità a schiodare la Atlassian Williams dalle posizioni di rincalzo? Lo scopriremo già dalle prime prove libere sull'asfalto americano.

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Sezione: News / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 17:11
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate