La Mercedes si prepara al grande balzo del 2026 con Toto Wolff che conferma: il team è in linea con gli obiettivi prefissati per la nuova era regolamentare. Le nuove power unit ibride, con un equilibrio quasi paritario tra potenza elettrica e termica, promettono di riscrivere le gerarchie in griglia. Brixworth lavora a ritmi serrati su un motore che potrebbe ridare alle Frecce d'Argento il vantaggio perso negli ultimi anni, ma il team principal austriaco frena l'entusiasmo, ricordando quanto sia mutato lo scenario rispetto al 2014. Wolff ha gestito con maestria le aspettative negli ultimi mesi, consapevole che l'eccitazione intorno al progetto Mercedes nasce dalla superiorità prevista della loro unità propulsive rispetto a concorrenti come Ferrari, Audi e Honda. La squadra ha iniziato i preparativi con largo anticipo, trasferendo risorse dal telaio 2025 al futuro, mentre rivali storici come Red Bull affrontano l'esordio con il loro power unit Ford. Eppure, l'austriaco insiste: non si tratta di dominio assicurato, ma di un percorso solido verso la competitività.

Progressi a Brixworth e ricordi del 2014

Gli ingegneri di Mercedes stanno centrando milestone chiave nello sviluppo del V6 turbo 2026, con un MGU-K potenziato a 350 kW che rivoluziona l'apporto elettrico, eliminando l'MGU-H e introducendo limiti su flusso carburante e compressione. È durissimo prevedere l'esito, ci siamo dati target ambiziosi e li stiamo rispettando, ma solo il futuro dirà se erano posizionati correttamente, ha dichiarato Wolff, temperando le voci di un nuovo strapotere. A differenza del 2014, quando nei test invernali la Mercedes girava indisturbata mentre gli altri arrancavano, oggi la griglia è un'arena spietata: La pista era molto più competitiva rispetto agli anni passati, non c'è paragone. Il team ha optato per un "complete tear-up" del motore, senza carry-over significativi, testando configurazioni aggressive prima di affinare il pacchetto finale per l'integrazione chassis.

Minacce da Honda e Ferrari

Red Bull Powertrains esordirà con incertezze, Ferrari punta su affidabilità ma nutre dubbi storici, mentre Honda per Aston Martin resta l'enigma: un motore solido richiede l'aerodinamica vincente di Adrian Newey. Clienti come Williams e Alpine potrebbero sorprendere con il motore Mercedes, ma Wolff guarda oltre: Faremo di tutto per arrivare con un'auto e una power unit competitive. Le regole attive su ali e il boost Overtake mode, uniti a gomme Pirelli più strette e carburanti sostenibili, livelleranno il campo, rendendo improbabile un dominio unilaterale. Mercedes resta tra i favoriti, forte di un vantaggio cronologico e di un'esperienza ibrida pluriennale, ma il circus 2026 si annuncia come battaglia aperta.

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Sezione: News / Data: Sab 03 gennaio 2026 alle 15:55
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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