Oscar Piastri ha stabilito un record unico nella storia della Formula 1, diventando il pilota che ha guidato il Mondiale per più gare senza poi vincere il titolo. Il pilota McLaren è rimasto in testa alla classifica piloti per gran parte del 2025. Una striscia lunghissima, iniziata a Jeddah e conclusa solo a Città del Messico. Un primato che racconta meglio di qualsiasi numero quanto sia stato crudele quel finale di stagione.

Da Jeddah al Messico, Piastri leader per mezza stagione

La stagione 2025 di Oscar Piastri è stata una delle più particolari e difficili da decifrare dell’intera storia recente della Formula 1. L’australiano della McLaren ha preso il comando del campionato piloti a Jeddah, quinto appuntamento stagionale, e da lì non ha più lasciato la vetta fino al Gran Premio del Messico, ventesima gara dell’anno. Quindici gare consecutive in testa al Mondiale senza riuscire a trasformare quella posizione privilegiata in un titolo iridato. Nessun pilota, prima di lui, era rimasto leader così a lungo senza poi laurearsi campione del mondo.

Un record che pesa più di una vittoria

Essere in testa al campionato per così tante gare significa costanza, velocità e solidità mentale. Ma significa anche convivere con una pressione continua, con ogni errore che pesa il doppio e ogni scelta strategica che può diventare decisiva. Nel caso di Piastri, questa lunga leadership si è trasformata in un boomerang emotivo e sportivo, perché il crollo finale ha cancellato mesi di lavoro perfetto. Il dato resta lì, storico, ma racconta un’amarezza enorme, quella di chi ha avuto il titolo in mano senza riuscire a stringerlo davvero.

Il lato oscuro della continuità in F1

Il record di Piastri è anche una fotografia spietata della Formula 1 moderna. Non basta essere davanti a lungo, serve essere davanti alla fine. La stagione 2025 ha mostrato come la continuità iniziale, senza un picco finale, possa trasformarsi in una condanna. Per Piastri, quel periodo da leader resta una prova di maturità enorme, ma anche un monito. La storia non ricorda chi guida il Mondiale a metà stagione, ricorda solo chi lo vince. Ed è proprio per questo che questo primato, più che una statistica, è una ferita sportiva che pesa e che probabilmente alimenterà la sua fame in vista del futuro.

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Sezione: News / Data: Sab 03 gennaio 2026 alle 08:04
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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