L’Alpine continua a vivere un momento complicato complicata e, dietro le quinte, il clima resta teso. Il ritorno di Flavio Briatore in un ruolo chiave non è solo una mossa strategica, ma anche un segnale forte: la pazienza è finita. L’imprenditore piemontese, abituato a vincere e a gestire team di vertice, non ha nascosto il proprio disagio nel vedere una squadra storica arrancare senza prospettive immediate, indicando con chiarezza il momento esatto in cui, secondo lui, è iniziata la discesa.

L’era turbo-ibrida come spartiacque

Per Briatore il punto di rottura è netto e risale all’inizio dell’era turbo-ibrida. Da lì, secondo il manager, la struttura di Enstone ha progressivamente perso competitività e ambizione. “Siamo qui per vincere, non per fare i turisti in giro per il mondo”, ha spiegato con il suo stile diretto, lasciando trasparire frustrazione e insofferenza. Ogni weekend diventa una sofferenza: vedere i meccanici montare il box, lavorare senza sosta, per poi non avere alcuna possibilità di lottare per i punti. “Torni a casa senza nulla, ed è una sensazione che logora”, ha aggiunto, sottolineando come questa situazione sia lontana anni luce dalla mentalità che aveva reso grande il team ai tempi dei titoli mondiali. La promessa è chiara: se oggi si soffre, l’obiettivo è restituire tutto “con gli interessi” appena se ne presenterà l’occasione.

La scommessa sul 2026 e i problemi di gestione

Nel racconto di Briatore c’è anche l’analisi di una scelta tecnica pesante: lo stop anticipato allo sviluppo della monoposto 2025 per concentrare risorse sul nuovo regolamento 2026. Una decisione nata dalla consapevolezza dei limiti interni. “Non avevamo la forza per portare avanti due progetti insieme”, ha ammesso, riconoscendo però che la valutazione iniziale si è rivelata troppo ottimistica. Gli avversari hanno accelerato, mentre Alpine è rimasta indietro, passando da una posizione di metà gruppo a un ruolo marginale. A pesare, secondo Briatore, anche l’instabilità manageriale degli ultimi anni. Il legame emotivo con Renault e con Enstone resta forte: “Rientrare nello stesso ufficio di vent’anni fa fa effetto, questa squadra era casa mia”. Ora la sfida è trasformare nostalgia e rabbia in un progetto credibile per riportare Alpine F1 a respirare l’aria dell’alta classifica.

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Flavio Briatore, Alpine F1, F1 2026

Sezione: News / Data: Sab 03 gennaio 2026 alle 12:01
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
Print