L’assenza di Christian Horner dal paddock continua a far discutere, anche tra chi per anni lo ha avuto come avversario diretto. Toto Wolff non nasconde lo stupore: “È strano venire qui sapendo che Christian non ci sarà più”. Le sue parole più dure “Un idiota fastidioso, non ricordo molti bei momenti” sono pronunciate con ironia, ma raccontano una rivalità autentica, costruita stagione dopo stagione. Wolff chiarisce subito il senso: “Anche il tuo peggior nemico è, in fondo, il tuo migliore amico”. Senza uno scontro, manca il riferimento.

Risultati, carattere e scontri di visione

Wolff non mette in discussione il valore sportivo di Horner: “Il suo palmarès è davvero ottimo”, ammette, ricordando i cicli vincenti della Red Bull. Allo stesso tempo sottolinea una distanza profonda: “Spesso non avevamo la stessa prospettiva, eravamo semplicemente persone molto diverse”. Proprio questo contrasto ha alimentato anni di tensioni, culminate nelle battaglie più accese della Formula 1 moderna. Per il manager austriaco, Horner è stato “un nemico meraviglioso”: scomodo, provocatorio, ma capace di alzare costantemente l’asticella.

“Ogni film ha bisogno del cattivo”: chi lo sarà ora?

Il punto centrale è quasi filosofico: “Ogni film ha bisogno dei buoni e dei cattivi”, riflette Wolff. Senza Horner, secondo lui, resta un vuoto narrativo. “Ora siamo rimasti io e Fred”, scherza, ma il messaggio è chiaro: la Formula 1 vive anche di personalità forti, di figure che dividono. Wolff lo dice senza giri di parole: “La gente ha bisogno di qualcuno da odiare”. La domanda resta sospesa nell’aria del paddock: chi avrà il coraggio e l’autenticità di raccogliere quell’eredità senza fingere un ruolo che, in questo sport, non si può improvvisare.

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Sezione: News / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 18:30
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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