Sarà un finale di Mondiale clamoroso, quello di Yas Marina. Verstappen ha la possibilità di completare una rimonta in classifica praticamente leggendaria. Dopo aver già recuperato 108 punti su Piastri, ne mancano 12 su Norris. “È stata una gara incredibile” ha sottolineato l’olandese al termine del GP in Qatar. “Abbiamo preso la decisione di rientrare subito per il pit stop, si è rivelata giusta e vincente”. Ma l’attenzione è già proiettata al futuro: “Abu Dhabi è già dietro l'angolo. Andremo là con un atteggiamento positivo, non abbiamo nulla da perdere. Spero che la mia Red Bull sia più competitiva fin da subito”.
Tutto insomma si deciderà negli Emirati Arabi. Uno scenario tanto imprevisto quanto prevedibile, considerando i risultati degli ultimi GP. Un plauso a Max e alla Red Bull che hanno ribaltato quello che fino a qualche mese fa era lo stradominio McLaren. E adesso l’entusiasmo è tutto a favore della scuderia austriaca.
In casa McLaren si respira invece aria di nervosismo. Per gli analisti, l'esito del penultimo atto del Mondiale evidenzia tutte le falle di una stagione solo in apparenza "stellare". A entrambi i piloti della scuderia di Woking è mancata la giusta personalità che avrebbe potuto chiudere il discorso già con largo anticipo. Soprattutto per Lando Norris, che ha sprecato l’occasione di vincere il titolo a Losail senza i patemi di un'altra settimana intera.
Norris resta ancora favorito per il bookies
Dato il vantaggio in classifica, Norris è ancora considerato il favorito assoluto per portarsi a casa il titolo. Se si guardano le quote sul pilota vincitore del mondiale F1, l'inglese è bancato mediamente a 1.30 (nello specifico oscillano tra 1.28, 1.32 e 1.35), mentre Verstappen insegue a 3.50 - 3.75. Per i bookmaker Oscar Piastri resta a guardare (a 15.00, 17.00, 18.00), ma nulla è scontato.
Gli scenari per Verstappen campione del mondo
Manca solo una gara alla fine del campionato e in palio ci sono i soliti 25 punti. L’olandese può conquistare di nuovo la vetta del Campionato mondiale di Formula 1 a patto che sul circuito di Abu Dhabi si incastrino due semplicissime dinamiche. Il pilota della Red Bull è obbligato a vincere il GP, Norris non deve andare a podio.
Tutto è racchiuso nei 5.281 metri del tracciato di Yas Island, dove Lando Norris, Max Verstappen e Oscar Piastri sono pronti a giocarsi tutto. Sarà una finale a tre in cui le possibilità di successo, per quanto distribuite in maniera asimmetrica, riguardano i piloti che guidano il vertice della classifica.
Lo scenario più insolito ma plausibile è quello per cui Norris, Piastri e Verstappen potrebbero arrivare addirittura in parità. In questo caso scatterebbe il cosiddetto count back ovvero il sistema di spareggio utilizzato per decidere un campionato a pari punti, che prevede di confrontare i risultati dei piloti partendo dalle vittorie nel Mondiale.
Quante volte il secondo in classifica ha ribaltato il Mondiale all'ultima gara?
Fatta eccezione per il Mondiale del 2010, quando a giocarsi il titolo proprio ad Abu Dhabi furono quattro piloti (Alonso, Webber, Vettel e Hamilton con vittoria di Vettel), un finale a due si è già vissuto per 17 volte, mentre in tre occasioni si è trattato di un finale a tre. E in sette circostanze il secondo in classifica è riuscito a ribaltare la situazione nell’ultimo Gran Premio arrivando a vincere il Mondiale. Questa la situazione dal 2006 al 1964.
Si tratta di Hakkinen su monoposto McLaren nel 1999 (sorpasso su Irvine, scuderia Ferrari), di Villeneuve su Williams nel 1997 (sorpasso su Schumacher, scuderia Ferrari), di Prost su McLaren nel 1986 (sorpasso su Mansell, scuderia Williams), di Piquet su monoposto Braham nel 1983 (sorpasso su Prost, scuderia Renault), ancora di Piquet nel 1981 su Reutemann, di Hunt su McLaren nel 1976 (sorpasso su Lauda, scuderia Ferrari), di Surtees su Ferrari nel 1964 (sorpasso su Hill, scuderia BRM).
Adesso c’è solo da capire se a riscrivere la storia sarà il quattro volte campione del mondo con la sua Red Bull.
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
Altre notizie - News
Altre notizie
- 17:30 Damon Hill è preoccupato per la gestione delle nuove power unit
- 17:00 Haas e il sogno di Ocon determinato a inseguire il titolo
- 16:30 McLaren e la MCL40: strategia conservativa o scommessa pericolosa?
- 16:00 Mercedes, Wolff è rimasto impressionato dalla power unit Red Bull Ford
- 15:47 Benetton B192 del 1992 di Schumacher venduta a 5 milioni: fu l'auto della 1° vittoria
- 15:15 Red Bull, il motore con Ford darà a Verstappen un colpo per il titolo?
- 14:57 Racing Bulls, per Lawson arriva l'ex ingegnere di pista di Verstappen
- 14:14 Williams, il 2026 ha i contorni di un incubo: il TP Vowles avverte i piloti
- 13:41 Ferrari, la mentalità vincente fa la differenza: Hamilton carica la Scuderia
- 13:13 Mercedes, Russell è chiaro: "F1 non diventerà come la Formula E"
- 12:43 Ferrari, Hamilton innamorato della F2004 di Schumi: Lego la mette sul mercato
- 12:12 Haas, una 2026 al top per trasformare Bearman nell'erede di Hamilton in Ferrari
- 11:47 Mercedes, Russell favorito No.1 per il titolo: per Wolff è meritato
- 11:15 Red Bull, Verstappen mina vagante per il 2026: il mancato titolo l'ha fatto maturare per Herbert
- 10:54 McLaren si propone come aiutante della FIA nel caso motori Mercedes
- 10:03 Ricciardo poteva vincere il titolo con Red Bull: Horner spiega perché non accadde
- 09:23 Las Vegas diventa il banco di prova per la nuova era ibrida: Zak Brown parla di Mercedes dominante
- 08:40 Caos in griglia con le nuove power unit: Norris teme per il titolo
- 07:51 Haas lancia l'allarme: il 2026 farà perdere tempo sul giro?
- 07:20 Ferrari, Hamilton può vincere nel 2026: Brawn indica il piano
- 23:59 5 milioni per la scintilla di una leggenda: l’asta che riaccende il mito Shumi
- 23:15 “Pensavo fosse morto”: il giorno in cui la Formula 1 si è fermata a Bahrain
- 21:21 Red Bull 2026, finisce davvero un’epoca: l’ultimo volto del mito non c’è più
- 19:15 Mercedes, Russell: fiducia nella W17 ma lotta al vertice aperta
- 18:30 Williams salta Barcellona, ma punta al Bahrain per tornare competitivi
- 18:00 Ferrari respinge i timori di manipolazione delle power unit 2026
- 17:30 Verstappen e il Nordschleife: il sogno della 24 Ore prende forma
- 17:02 Russell: le nuove F1 restano intuitive, niente “effetto Formula E”
- 16:29 Leclerc carica la Ferrari in vista del Bahrain: c'è dell'entusiasmo
- 13:40 Ferrari, Hamilton ha un tifoso in più per il titolo 2026: è Usain Bolt
- 12:43 Red Bull mina vagante per il 2026: Montoya dà rassicurazioni su motore Ford
- 12:16 Dalla Mercedes euforia per il 2026: Wolff vede bene il boost al motore
- 11:38 Ford vuole investire in Red Bull: risorse illimitate per Mekies e Verstappen
- 11:13 Caso Motori 2026, c'è un'intesa che metterebbe nei guai Mercedes: serve tempo?
- 10:47 McLaren, costruire la MCL40 come costruire un aereo in volo: la confessione
- 10:22 Per FIA fondamentale non ripetere il 2014 con le PU: Tombazis scongiura l'evenienza
- 10:18 Senna e Schumi impazzirebbero per le auto 2026? Secondo Brundle si
- 10:12 Mercedes ha un margine di 4 secondi rispetto Barcellona? Montoya svela il bluff
- 23:15 I bookmaker non hanno dubbi: Russell davanti a tutti, Ferrari nell’ombra
- 21:30 Stella avverte McLaren: “Mercedes ha già cambiato passo”
- 21:00 Kimi vs “vecchia” F1: nel 2026 chi non pensa due mosse avanti è finito
- 20:15 Red Bull, Verstappen: “La fama non mi serve per vincere”
- 19:15 “Motori 2026”, la guerra fredda del rapporto di compressione
- 18:35 Horner su Piastri:“imparerà da errori del 2025 e diventerà sempre più forte”
- 18:00 Stella: “La Mercedes ha sicuramente alzato l’asticella” nei test 2026
- 17:53 Retroscena: Red Bull ha "spifferato" il segreto Mercedes! La conferma alla nostra anticipazione
- 17:30 Norris prevede gare più caotiche e spettacolari nel 2026
- 17:00 Ferrari, Hamilton porta un'energia nuova: Chandhok frena i facili entusiasmi
- 16:30 Ferrari, l'SF-26 è solida: l'aerodinamica dà segnali promettenti
- 16:15 Mercedes pronta alla sfida 2026: Russell non esclude Aston Martin
