Max Verstappen non è più soltanto il punto di riferimento in pista. Secondo Helmut Marko, figura storica del progetto Red Bull appena uscita di scena, l’olandese ha ormai assunto un ruolo centrale anche fuori dall’abitacolo, diventando il vero perno decisionale del team. Parole che raccontano un cambiamento profondo, maturato negli ultimi anni e accelerato da una fase di transizione interna che ha ridisegnato le gerarchie a Milton Keynes.
Da campione a guida tecnica e umana
Marko non ha usato giri di parole nel descrivere l’evoluzione di Verstappen. È cresciuto a tal punto da non aver più bisogno di consigli, oggi è lui a tenere in mano la squadra, ha spiegato l’ex advisor della Red Bull Racing. Un giudizio che va oltre i risultati e tocca la dimensione personale del pilota. Ha una vita equilibrata, una famiglia, responsabilità che lo hanno reso ancora più solido. Parliamo di uno dei più grandi di sempre e ormai non ha bisogno di essere guidato, ha aggiunto, chiarendo perché oggi preferisca farsi da parte senza interferire.
Questa leadership si riflette anche nel rapporto con il team e con il suo ingegnere di pista, Giampiero Lambiase, con cui Verstappen forma una coppia ormai autonoma nelle scelte e nelle strategie. Un assetto che, secondo Marko, rende superflua qualsiasi figura di supervisione esterna e spiega perché il passaggio di consegne sia avvenuto senza scossoni evidenti.
L’addio di Marko e la nuova Red Bull
L’ex uomo forte del programma Red Bull ha raccontato di osservare ora la Formula 1 da una prospettiva diversa. Dopo l’uscita di Horner la squadra ha trovato rapidamente un nuovo assetto e tutto sembra funzionare nel modo giusto, ha spiegato, sottolineando come la struttura sia oggi solida e ben organizzata. Anche la sua nuova vita lontano dal paddock ha contorni più leggeri. Sto già assaporando l’idea di non dover volare in Australia a febbraio, ha ammesso, pur confessando che seguirà comunque le gare con la stessa attenzione maniacale di sempre, tra settori e tempi intermedi.
Sull’addio definitivo, Marko ha chiarito che la riflessione era iniziata da tempo. Pensavo che un quinto titolo sarebbe stato il momento perfetto per chiudere, ha raccontato. Quando non è arrivato, la delusione è stata forte, ma proprio questo mi ha convinto che fosse il momento giusto per farmi da parte. Un’uscita di scena che coincide simbolicamente con l’ascesa definitiva di Verstappen a uomo squadra, pronto a guidare la F1 Formula 1 di Red Bull in una nuova era.
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